Villa San Giovanni in Tuscia – Sono i luoghi che raccontano le persone. E oggi, Villa San Giovanni in Tuscia, piccolo comune a sud ovest della provincia di Viterbo, ha raccontato e dato l’addio al suo assessore alle politiche sociali, Maurizio Cupelli, 58 anni, ucciso dal Coronavirus. “Il gigante buono”, come l’ha definito il vice sindaco Paolo Valeri, morto, come ha detto invece don Paolo durante i funerali, a causa della “perversione maligna di persone che giocano a fare dio, creando mutazioni letali di organismi che altrimenti non sarebbero tali. Per cui amareggia due volte il fatto che una persona buona, che si è sempre spesa per gli altri, deve morire per la malvagità di persone che applicano la loro vita per realizzare una realtà di morte. E questo lascia l’amaro in bocca”.
Fotocronaca: I funerali di Maurizio Cupelli
Un funerale in piazza. Piazza Domenico Scocchera, scrittore. A pochi passi da largo Savoia, al centro del paese, tra i viali Dante Alighieri e principe Umberto. A far da cornice, sullo sfondo, il monumento dedicato alla “Famiglia tipo”, come sta scritto ai piedi del basamento: “Lo stato grezzo dell’opera – si legge – indica che essa è migliorabile, così come lo è la comunità sangiovannese”. Speciale, solidale, fiera. Come lo è sempre stata. E dove la politica, ossia la partecipazione attiva alla vita della città, è ancora molto sentita. Vissuta.
“Maurizio si è sempre speso per fare del bene a molte persone – ha proseguito don Paolo -. Il punto Inps è praticamente opera sua. Ha lasciato un vuoto in tantissime persone che facevano riferimento a lui. Aspettavamo con ansia che uscisse dall’ospedale per poter continuare a fare il lavoro di sempre, ma la salute non più buona ha fatto sì che questo nuovo e insidioso virus avesse la meglio”.
Armando Taurisano è stato l’ultimo a prendere la pensione. “Grazie a Maurizio”, tiene a precisare, commosso. Originario della Puglia, sono trent’anni che vive a Villa San Giovanni. “Qui mi sono sposato, qui ho conosciuto Maurizio, persona straordinaria”.
Una commozione visibile. Piangono tutti. Piange il consigliere regionale Enrico Panunzi, piange l’assessora regionale Alessandra Troncarelli. Piange per tutto il funerale il sindaco Fabio Latini, giovanissimo. Il comune ha trasmesso ni funerali in streaming, su facebook. Piangono tutti. Tutto il paese, che questa mattina si è trovato insieme, unito, a ridosso della valle e del verde che apre al Mignone.
“Maurizio aiutava incondizionatamente tutti”, si sente ripetere al bar di fronte una volta finiti i funerali.
“Sei stato un assessore che si è donato completamente alla causa – ha ricordato il vice sindaco di Villa San Giovanni, Paolo Valeri -. Maurizio è stato un uomo impagabile che non si è mai tirato indietro, aiutando tutti. Un gigante buono, una persona generosa”.
A salutare Maurizio Cupelli ci sono anche Pietro Nocchi, presidente della provincia, che questa mattina, in apertura del consiglio, ha fatto osservare un minuto di silenzio per la scomparsa dell’assessore sangiovannese. Alessandro Mazzoli, ex deputato e presidente del Pd, il sindaco di Barbarano Romano Rinaldo Marchesi, il vice di Blera Ottolino Menghini e il presidente del sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini. In piazza anche carabinieri, polizia locale, vigili del fuoco e i gonfaloni dei comuni. E poi la giunta e il consiglio di Villa San Giovanni al completo. Accanto ai familiari, tantissimi amici.
“Per noi – ha aggiunto Valeri – da oggi sarà tutto diverso. Ora andremo in comune con un grosso peso sul cuore, sapendo che Maurizio non ci sarà più”. E infine, rivolgendosi direttamente all’amico e al collega di giunta, “ti promettiamo – ha concluso il vicesindaco – che ce la metteremo tutta, trovando la forza nel tuo ricordo. Per continuare a servire la comunità come hai sempre fatto in questi anni. Seguendo il tuo esempio, di persona buona e leale”. Una persona per bene.
Daniele Camilli