Buenos Aires – I contagi costantemente in calo registrati per tutto il mese di novembre in Argentina fanno sperare che il picco dell’ondata di Covid-19 che ha investito il paese da giugno sia ormai alle spalle. E l’annuncio della fine del lockdown su tutto il territorio nazionale ne è il principale riflesso.
Confinamento finito, dunque, tranne che in due città, come spiega il presidente Alberto Fernández che sottolinea come “grazie ai positivi risultati ottenuti con le misure di contrasto della pandemia da Coronavirus, l’Argentina esce da oggi (ieri, ndr) dalle misure di confinamento, adottando però ovunque unicamente un meccanismo di distanziamento sociale preventivo obbligatorio”. Che durerà fino almeno al 20 dicembre prossimo.
Le più rigide restrizioni resteranno ancora a Bariloche, a Río Negro, e Puerto Deseado, a Santa Cruz, dove per il momento “la situazione non è migliorata abbastanza” da allentare le misure. Ma, ha proseguito il presidente mostrando ottimismo, “stiamo entrando in una nuova fase”.
L’Argentina, dall’inizio della pandemia, ha registrato oltre un milione e 300mila contagi e circa 40mila morti, raggiungendo il picco della curva epidemiologica a metà ottobre, quando in un solo giorno, in accordo ai dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità, c’è stato un incremento percentuale del 44,32 per cento.
La folla ai funerali di Diego Armando Maradona


