L’Aquila – Da domani, mercoledì 18 novembre, anche l’Abruzzo diventerà zona rossa.
Ad annunciarlo il presidente della regione Marco Marsilio che ha firmato l’ordinanza. “Da mercoledì l’Abruzzo avrà misure più restrittive da zona rossa – ha spiegato il governatore – Abbiamo registrato un peggioramento degli indicatori, i nostri ospedali vivono una grave difficoltà, come d’altronde penso in tutta Italia, e abbiamo deciso di giocare d’anticipo. Siamo certi che venerdì ci avrebbe pensato il ministro Speranza, aspettare avrebbe solo peggiorato la situazione, in ballo c’è la salute pubblica”.
In Abruzzo entreranno in vigore, fino al prossimo 3 dicembre, tutte le restrizioni e le misure che il governo ha pensato per le zone rosse, quelle cioè ad alto rischio di contagio da Covid-19.
Didattica in presenza per gli alunni della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, mentre per tutti gli altri sarà attivata la didattica a distanza. “Resta salva – si legge nel dpcm firmato lo scorso 3 novembre, recepito dall’Abruzzo con l’ordinanza 102 – la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratorio in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata”.
Saranno vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori comunali, “nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita – si legge – È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.
Chiusi, poi, negozi e centri commerciali, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, come le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Chiusi i mercati, “salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari” e chiuse le attività dei servizi di ristorazione, ma saranno consentiti la consegna a domicilio e, fino alle ore 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
