Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Questa mattina le segreterie regionali di Lazio, Abruzzo e Molise dell’unione sindacale polizia penitenziaria, hanno avuto un incontro sindacale con il provveditore regionale del Lam per affrontare quest’ultima fase dell’emergenza Covid-19 formalizzando delle nostre proposte con nota a verbale come segue.
Non sono stati previsti a favore del personale in servizio nelle sezioni Covid-19 uno screening cadenzato dei tamponi molecolari al fine di verificarne gli effetti di tale servizio. Non sono stati indicati se a tale servizio anche presso le strutture ospedaliere protette se il personale li operante debba essere sottoposto a doverosa rotazione come previsto anche per lo stesso servizio piantonamento.
Non abbiamo compreso quale sia la normativa che disciplina l’impiego della polizia penitenziaria per svolgere le consuete sanificazione soprattutto attraverso le attività delle Mof.
Se sia opportuno creare delle sezioni o istituti Covid vere con tutti i presupposti di tale incombenza per accogliere i tanti arrestati nuovi giunti che vengono posti in custodia cautelare in carcere, anche attraverso moduli mobili temporanei.
Uso delle caserme con stanze predisposte per prevenzione Covid è Mos in modalità gratuita per il personale residente superiore ai 30 km dalla sede di servizio per chi ritiene di essere venuto a contatto con eventuali Covid-19.
Tavolo permanente in sede Prap una volta ogni settimana o dieci giorni per monitorare la situazione con le organizzazioni sindacali.
Task-force individuazione unità di primo intervento per sopperire all’esigenza di servizio in caso di aumento dei casi Covid che limitano i servizi in sede periferica. Uniformare gli interventi nel merito a livello interregionale vista le difficoltà tra le varie Asl delle tre regioni nel gestire la situazione penitenziaria.
Attualmente nei penitenziari delle tre regioni sono registrati 94 casi tra il personale polizia penitenziaria e 59 tra i detenuti oltre l’impossibilità di ospitare nuovi detenuti per mancanza di posti Covid-19 per motivi di spazio.
Per questi motivi il provveditore regionale ha inteso recepire le nostre considerazioni, in attesa che si delinei il confronto con le altre sigle che hanno inteso proseguire a tavoli separati con la scrivente sigla, sulla quale ovviamente ci riserviamo di sottoscrivere accordi che non soddisfi le esigenze espresse.
Unione sindacati di polizia penitenziaria
Coordinamento interregionale Lazio Abruzzo Molise
