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Il garante per i diritti dei detenuti: “Il numero dei reclusi positivi è raddoppiato”

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Carcere, una cella

Coronavirus – “Le 54.894 persone oggi detenute sono attualmente ristrette nei 47.187 posti realmente disponibili. Al di là di ogni dissertazione sull’ampiezza del parametro che l’Italia utilizza per il calcolo dei posti, resta innegabile la necessità di ridurre il numero delle presenze: necessità in sé, acuita oggi dal problema dell’emergenza sanitaria”. Lo afferma Mauro Palma, garante nazionale per i diritti dei detenuti nel bollettino di oggi.

 “Partiamo da qui, quindi – dice il garante – , per dare informazioni su come stia andando la situazione rispetto al rischio di contagio in carcere. Un rischio che – come sempre ripetuto – va assolutamente contenuto anche attraverso la possibilità di diminuire il numero di presenze con la dovuta sollecitudine. Ciò al fine di realizzare quella minore densità di popolazione che oggi è richiesta e poter disporre di un numero di posti adeguati anche nell’ipotesi di una espansione del contagio. Da queste premesse muove ogni valutazione dei provvedimenti approvati nel consiglio dei ministri dello scorso 28 ottobre. Sempre senza dimenticare, comunque, che la tutela della salute di ogni persona è non solo un imperativo concettuale, ma anche un indicatore della salute democratica di una collettività”.

Per quanto riguarda il numero di detenuti positivi il garante afferma: “Il contagio, intanto, così come all’esterno, ha un suo ritmo che non è in sincronia con quello della attuazione di ciò che il decreto legge ha previsto. Sebbene i numeri attuali debbano tenere presente la pratica diffusa di effettuare test su larga scala laddove una persona detenuta è risultata positiva e sebbene i risultati di tali test individuino nella larghissima maggioranza dei casi positivi asintomatici, va detto in sei giorni il numero dei positivi è più che raddoppiato”.


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