Viterbo – Con il nuovo Dpcm il Lazio rientra nella fascia gialla, ovvero quella con un incremento di restrizioni più soft. Ma la Tuscia, dove dal 5 ottobre sono stati accertati 3mila 282 casi di Coronavirus, resta sorvegliata speciale.
Anche ieri, mercoledì 4 novembre, nella provincia di Viterbo, insieme a quella di Frosinone, è stato registrato il maggior aumento di contagi nel Lazio in un solo giorno: 229. Il capoluogo, con le sue 68 nuove infezioni, resta il comune trainante: sempre dal 5 ottobre, sono stati 1083 i casi in città.
L’ospedale di Belcolle è sotto pressione ed è alto il tasso di occupazione dei posti letto (un centinaio quelli Covid). A ieri erano 96 i ricoverati: 86 tra i reparti Medicina Covid e Malattie infettive e dieci (su 12 posti disponibili, ma che dovrebbero diventare una ventina) in terapia intensiva.
Ma nella Tuscia, almeno per il momento, non sarebbero previsti ulteriori provvedimenti. Ed è la Asl a spiegare il perché: “I contagi che stiamo riscontrando quotidianamente sono tanti, ma negli ultimi quindici giorni stanno oscillando tra i 100 e i 230. Vediamo che la curva epidemica non sta crescendo ma resta stabile, seppur su numeri importanti”.
Nell’ultimo mese, inoltre, sono stati fatti circa 20mila tamponi, con una media di 800 al giorno. Il tasso di positività sul totale è di circa il 10%. “La lavorazione dei test – sottolineano dalla Asl – non segue un ordine cronologico ma di priorità, che va dai sintomatici ai contatti di casi già accertati. Ovviamente su queste situazioni la probabilità di trovare delle persone che hanno contratto il virus è più alta. Insomma, i numeri che stiamo registrando da qualche settimana sono anche il frutto di questo lavoro che l’azienda sta facendo”.
La Tuscia resta comunque sotto controllo e costantemente monitorata. “L’obiettivo – concludono dalla Asl – è non far aumentare la curva ma renderla sempre più stabile e iniziare a farla abbassare. Se sui ‘soliti’ 800 tamponi dovessimo invece riscontare 400 casi al giorno, a quel punto la preoccupazione e lo stato d’allerta crescerebbero”.
Ieri la città di Viterbo (+68 infezioni) ha toccato quota mille attualmente positivi: in tutta la provincia sono 2mila 972. Il sindaco Giovanni Arena ha fatto slittare al weekend la decisione su una eventuale chiusura di asili e scuole dell’obbligo. “Leggendo i dati degli ultimi tre giorni – spiega il primo cittadino -, con riferimento agli studenti è evidente una decrescita dei casi. Ciò mi porta, almeno per questa settimana, a soprassedere con l’adozione di eventuali provvedimenti di chiusura. Se nei prossimi giorni dovessero verificarsi nuove impennate di contagi tra gli alunni, procederò con l’adozione dei provvedimenti che riterrò più opportuni”.
Nella Tuscia maglia nera anche a Civita Castellana e a Montefiascone dove gli attualmente positivi sono più di cento: rispettivamente 193 e 149.
Raffaele Strocchia
