Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Neanche in un momento tragico come quello che sta affrontando il nostro paese le associazioni animaliste anticaccia perdono occasione per attaccare la nostra passione chiedendo la chiusura totale su tutto il territorio nazionale motivando la richiesta con temi assurdi.
Innanzitutto puntando il dito verso i cacciatori anziani che a detta loro praticano la caccia, che non dimentichiamo è un’attività svolta all’aria aperta e con distanziamenti ben al di sopra del minimo richiesto da legge.
Coloro che richiedono la chiusura della caccia devono anche ricordarsi che gli anziani da questa maledetta pandemia sono i più colpiti oltre che in salute anche per quello che riguarda la vita quotidiana dal momento che hanno già modificato molto le loro abitudini, evitando al massimo di uscire di casa e in molti casi anche evitando i rapporti familiari e di incontrare figli e nipotini.
E allora vogliamo anche proibirgli di poter passare qualche ora a settimana all’aria aperta per poter svolgere la loro passione che coltivano da decine di anni?
Ricordiamo anche che le cacciate in braccata, citate da coloro che richiedono la chiusura, sono svolte tutte nel massimo rispetto delle regole prefissate dal Dpcm in corso di validità con controllo della temperatura ogni mattina ed evitando assembramenti sia prima che dopo la caccia.
Altra cosa che va sottolineata è che la caccia non è assolutamente vero che non ha nessun compito di gestione, come attestano i richiedenti la chiusura. Basti pensare che tutti gli abbattimenti di cinghiali hanno un’utilità enorme per tutti i cittadini limitando incidenti stradali che altrimenti sarebbero molti di più delle centinaia che già purtroppo avvengono durante l’anno.
E non dimentichiamo l’aiuto che viene dato al mondo agricolo già pesantemente in crisi, basti pensare al progetto messo in atto quest’anno dall’ atc vt1 con ‘Sos Danni’ al quale centinaia di agricoltori hanno fatto richiesta per avere da parte dei cacciatori di selezione aiuto nei campi coltivati che venivano devastati dai cinghiali.
Per ultimo non dimentichiamo mai che il mondo della caccia con i suoi introiti sfama migliaia di famiglie italiane già messe a dura prova da questa situazione portata dal maledetto Covid e che con la chiusura della caccia si ritroverebbero totalmente a zero.
Per cui cari amici anticaccia meditate bene prima di fare certe richieste solo perché spinti dai vostri ideali e molto spesso dalla moda del momento.
Enalcaccia Viterbo
– Enpa: “Va sospesa la caccia in tutta Italia, anche in zone arancioni e gialle”
