Viterbo – La mostra Boccasile maestro dell’erotismo fascista chiude ma non del tutto. Per il grande interesse suscitato e per la grande bellezza l’istallazione nel giardino della nuova sede di Unindustria e Ance a valle Faul rimarrà aperta per il periodo natalizio fino al 6 gennaio.
La street art exhibition dedicata a una delle più grandi firme del ‘900 si è conclusa ieri. Una mostra che ha invaso con forme e colori le principali strade di Viterbo in cui, dopo anni di silenzio e oblio, sono tornate a vivere le donne di Gino Boccasile. Le signorine Grandi Firme, le icone di Paris Tabou. Protagoniste indiscusse delle riviste italiana e francese pubblicate negli anni ’30 e negli anni ’50. Donne indipendenti e dall’esuberante bellezza, che per giorni hanno conquistato gli sguardi dei passanti.
Viterbo – Boccasile, maestro dell’erotismo fascista
Le opere di Boccasile sono rimaste esposte dal 26 ottobre fino al 9 novembre in via Carlo Cattaneo, viale Raniero Capocci, via Garbini, via della Palazzina, via Cassia Nord, Tangenziale Ovest, via san Paolo, via Vico Squarano e via Faul. Ed è proprio qui che, grazie alla sensibilità culturale e all’intelligenza dei vertici di Unindustria e Ance, la magia e la bellezza potranno continuare a vivere e mostrarsi. Ancora per un po’. L’installazione a valle Faul delle principali copertine firmate dal maestro Boccasile proseguirà fino ad anno nuovo. Almeno fino al prossimo 6 gennaio.
Viterbo – Boccasile, maestro dell’erotismo fascista
Non resterà quindi che ammirarle. Ammirare le signorine Grandi Firme dalla loro naturale bellezza e disinvoltura e le “pin-up” di Paris Tabou, disturbate da bimbetti pestiferi che stemperano tutto l’erotismo dettato da abiti succinti e corpi seminudi.
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