Cape Canaveral – La navicella Crew Dragon della SpaceX di Elon Musk, con a bordo quattro astronauti, è stata lanciata da Cape Canaveral verso la stazione spaziale internazionale.
È la prima missione operativa della Nasa, dopo lo storico lancio di prova dello scorso maggio che portò sulla Iss altri due cosmonauti, restituendo agli Stati uniti la possibilità di lanciare una navicella spaziale dal suolo americano con un razzo made in Usa, nove anni dopo lo Space Shuttle.
A bordo della capsula, battezzata Resilienza, tre americani della Nasa, il comandante Michael Hopkins, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Shannon Walker, e un astronauta dell’Agenzia spaziale giapponese (Jaxa), Soichi Noguchi. Ad attenderli sulla Stazione orbitante, l’americana Kate Rubins, ingegnere di volo, e i due cosmonauti russi, il comandante Sergey Ryzhikov e l’ingegnere di volo Sergey Kud-Sverchkov. I 4 astronauti resteranno sulla Iss sei mesi, durante i quali svolgeranno diversi esperimenti scientifici.
Resilience rises. 🚀
The Crew-1 mission has lifted off on a Falcon 9 rocket from @NASAKennedy at 7:27pm ET and is en route to the @Space_Station. #LaunchAmericapic.twitter.com/5Q3uXSLvqt
— NASA (@NASA) November 16, 2020
“È una testimonianza della potenza della scienza e di ciò che possiamo realizzare sfruttando la nostra innovazione, ingegnosità e determinazione – ha scritto il neo presidente Usa Joe Biden unendosi a – tutti gli americani e al popolo giapponese nell’augurare buona fortuna agli astronauti nel loro viaggio”.
Elon Musk, fondatore e chief executive di SpaceX, è stato costretto a monitorare da lontano il lancio della sua navicella Crew Dragon, a causa del “molto probabile” contagio da coronavirus, come lui stesso ha twittato.
