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Lo Zambia dichiara l’insolvenza dei debiti, è la prima nazione in era Covid

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Edgar Lungu

Edgar Lungu

Lusaka – Lo Zambia è la prima nazione a dichiarare lo stato di insolvenza dei propri debiti. Secondo alcuni analisti, la crisi economica scatenata dall’emergenza Coronavirus potrebbe trascinare al fallimento molte nazioni fortemente indebitate.

Lo Zambia non è riuscito a pagare le cedole di circa 42,5 milioni di dollari delle obbligazioni di ottobre. Il 14 novembre un nuovo mancato pagamento. Secondo il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale, lo Zambia, anche prima dello scoppio della pandemia, ha assunto più debiti di quanto avrebbe poi potuto ripagare.

“Dobbiamo stare attenti a non fare troppo poco adesso, e poi subire default disordinati e ripetute ristrutturazioni del debito come negli anni ’80 – ha dichiarato David Malpass, presidente della Banca mondiale – La riduzione del debito e la trasparenza consentiranno investimenti produttivi, una chiave per ottenere una ripresa rapida, più forte e più duratura”

Il governo del presidente Edgar Lungu starebbe ora discutendo un nuovo bilancio che prevederebbe tagli ai costi dell’assistenza sanitaria, per consentire di ripagare parzialmente i debiti.


I dati Covid in Zambia diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità

I dati Covid in Zambia diffusi dall'Organizzazione mondiale della sanità


Stando ai dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità, i casi confermati dall’inizio della pandemia sono oltre 17mila e i morti complessivi 357. Sarebbero 30 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore. Lo Zambia ha assistito a una sola vera ondata di Covid


I dati Covid in Zambia diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità

I dati Covid in Zambia diffusi dall'Organizzazione mondiale della sanità


“È semplicemente immorale – ha dichiarato Sarah-Jayne Clifton, direttrice della Jubilee Debt Campaign, coalizione di organizzazioni nazionali che chiede la cancellazione dei debiti ingiusti – che gli obbligazionisti chiedano il rimborso completo e realizzino enormi profitti sul debito dello Zambia mentre il paese lotta contro il Covid-19, una grave crisi economica e livelli di povertà vertiginosi”.

La conferenza episcopale zambiana ha sottolineato che la chiesa deve mettere in campo la propria forza. “In un periodo così delicato c’è il rischio che le tensioni sociali possano aumentare esponenzialmente. Bisogna lottare per uno Zambia pacifico”. La Conferenza episcopale zambiana ha anche lanciato l’allarme sul rischio di una possibile deriva autoritaria. Alcuni oppositori politici sarebbero stati arrestati e alcuni giornali indipendenti chiusi. Si temono gravissime ripercussioni sul tenore di vita dei cittadini zambiani, specialmente di quelli più poveri.

Preoccupa la possibilità di uno tsunami finanziario che potrebbe travolgere altre nazioni africane limitrofe a rischio. Tra queste, il Congo, il Ghana, l’Angola e il Congo.

L’arrivo della stagione piovosa potrebbe causare nuovi problemi per la sanità dell’area. Con la stagione umida il rischio di una seconda ondata di Coronavirus o di un’epidemia di colera.

Alessio Bernabucci


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