Roma – “Credo che la prossima settimana due vaccini che usano la metodologia dell’rna virale saranno sottoposti all’approvazione dell’Ema e che potremmo avere i primi due sieri come regalo di Natale”. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente del consiglio superiore della sanità, Franco Locatelli, intervenuto ieri sera alla trasmissione di Rai3 “Che tempo che fa”.
“Dal 15 gennaio – ha spiegato Locatelli – potranno partire le prime somministrazioni alle categorie più esposte”. I due vaccini sarebbero quello di Pfizer e di Moderna giunti allo stadio finale.
“Priorità? Gli operatori sanitari e sotto-sanitari, per proteggere loro stessi e i pazienti: 800 mila persone. Poi gli anziani delle Rsa e gli over 80: quattro milioni e mezzo di persone, di cui circa 300 mila nei presidi residenziali. L’età media dei decessi per Covid è di 81 anni. Serviranno due dosi a distanza di un mese: servirà anche un sistema informatico efficiente per tracciare i vaccinati e allertarli per la seconda dose”, ha aggiunto, sottolineando come entro fine estate/autunno 2021 il Covid potrebbe essere solo un brutto ricordo. “Poi bisognerà capire quanto dura l’immunità e quanto dura in base alle varie fasce d’età, perché non è escludibile una risposta meno buona e una memoria immunologica meno persistente nei più anziani”.
“È indubitabile che i numeri sono in miglioramento – ha spiegato Locatelli – basta confrontare da una settimana all’altra per avere evidenza, per esempio domenica scorsa eravamo al 15% di tamponi positivi, il numero di ingresso di terapie intensive era di 43 e oggi siamo a meno 6. E anche il numero dei ricoveri di area medica si sono abbassati oggi 420 mentre domenica scorsa si erano alzati di 216”.
