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In lockdown parziale da metà ottobre, calano i contagi in Olanda

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Amsterdam – (b.b.) – Oltre 460mila casi di Coronavirus totali in Olanda dall’inizio della pandemia, con un picco di nuovi contagi giornalieri registrato a cavallo tra fine ottobre e inizio novembre. Ora, stando ai dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità, la curva si starebbe piegando, anche se più lentamente rispetto alla prima ondata: negli ultimi sette giorni la flessione si è attestata su un -7,91 per cento.

Segnali positivi, frutto delle restrizioni che il governo ha adottato a partire dallo scorso 14 ottobre. Un lockdown soft che prevede la chiusura di bar, ristoranti e coffee shop; il divieto di vendita di alcolici e cannabis dalle 20 alle 7. Sono inoltre proibiti gli assembramenti superiori alle 4 persone, sia fuori che dentro casa e la mascherina è obbligatoria nei locali pubblici. 

“Farà male ma è l’unica soluzione, dobbiamo essere più rigidi”, aveva dichiarato il premier Mark Rutte, alla vigilia della parziale chiusura del paese. 


I dati Covid-19 in Olanda diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità

Dati Covid Olanda - Oms


Ora la media dei nuovi casi giornalieri in Olanda si attesta su circa 5mila contagi. Numeri ben lontani da quelli registrati a inizio novembre, quando il paese si è trovato a fare i conti con il picco della seconda ondata dell’epidemia da Covid-19.

“Se il numero di contagi continuerà a calare ci sarà maggior spazio di manovra per allentare le misure” ha detto il ministro della Salute Hugo De Jonge, ma non prima di metà dicembre. All’inizio del prossimo mese, sarà più chiaro cosa si potrà e cosa non si potrà fare. “Quest’anno in particolare – ha poi spiegato, riferendosi al Natale e alle imminenti festività – è necessaria un’attenzione in più l’uno per l’altro e per l’ambiente circostante”. Obiettivo, naturalmente, è evitare una terza ondata.


I dati Covid-19 in Olanda diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità

Dati Covid Olanda - Oms


I Paesi Bassi sono il nono paese più colpito in Europa secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, Ecdc, due posizioni dietro il Belgio. Le persone che, al 21 novembre, non sono riuscite a sconfiggere il virus, stando all’Oms, sono 8759. 

Intanto in vista della fine dell’anno, il governo olandese vieta i tradizionali fuochi d’artificio di Capodanno per alleviare il lavoro degli operatori sanitari, già sovraccaricati dalla pandemia. “La vendita e l’accensione di fuochi d’artificio subiranno un divieto eccezionale durante la prossima fine dell’anno” ha detto il governo olandese in una nota.

“Anche senza l’impatto del coronavirus, in questo periodo c’è sempre un carico pesante per i soccorritori e la polizia”, ha dichiarato il premier olandese, Mark Rutte. Solo l’anno scorso oltre 1.300 persone hanno dovuto ricorrere a cure per ferite collegate ai fuochi d’artificio. Attualmente, nel Paese 609 letti di terapia intensiva sono occupati da pazienti affetti da coronavirus. Chiunque violi il divieto dovrà pagare una multa da 100 euro.


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