Washington – Trump denuncia brogli elettorali e minaccia di ricorrere alla Corte suprema americana, ma l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) lo smentisce. Non solo, l’Osce lo accusa di “palese abuso di potere”.
Gli osservatori dell’Osce sono infatti impegnati nel monitoraggio delle elezioni e ritengono che la dichiarazione del presidente Trump, secondo cui sarebbe in atto una frode ai suoi danni nel conteggio dei voti, sia priva di fondamento.
“Abbiamo svolto dei controlli e non abbiamo riscontrato alcuna irregolarità”, ha affermato Michael Georg Link, direttore Osce della missione di sorveglianza elettorale, ai microfoni di radio Rbb. “Non è emerso nulla né dall’osservazione di breve periodo, né in quella di lungo periodo. Non c’è stata alcuna interferenza e nessuna manipolazione”, ha continuato il direttore Link.
Da parte sua, il presidente Trump continua però a denunciare presunti brogli e i suoi legali sono già a lavoro per intentare cause legali. In un recente tweet, l’attuale inquilino della Casa bianca ha scritto: “Tutti gli stati recentemente assegnati a Biden saranno sfidati legalmente per frode elettorale e brogli elettorali a livello statale. Siamo pieni di prove. Vinceremo!”.
Nel frattempo, però, un giudice della Georgia ha respinto il ricorso legale presentato dal partito repubblicano e dallo staff di Trump sull’elaborazione dei voti per posta. Il presidente ha incassato poi una sconfitta legale anche in Michigan, dove un giudice di una corte statale ha respinto il ricorso della campagna del presidente per fermare il conteggio dei voti.
