Viterbo – (g.f.) – Alla fine, luci natalizie furono. Dopo lo scontro in consiglio comunale e relativo taglio delle somme previste per feste e addobbi ritenuti eccessivi dall’opposizione in epoca di Covid, la giunta comunale ha predisposto la delibera con cui stanzia 82mila euro per illuminare Viterbo e frazioni, con relativa progettazione.
“Nonostante il difficile periodo dovuto all’emergenza epidemiologica determinata dal Covid-19 – riporta la delibera – il consiglio comunale in sede di approvazione del bilancio, al fine di assicurare una rivitalizzazione della città e delle attività commerciali presenti, specialmente nelle vie del centro storico del capoluogo e delle frazioni e per contribuire e incentivare lo shopping nel periodo natalizio, ha previsto uno stanziamento di 82mila euro”.
È palazzo dei Priori a promuovere e sostenere l’allestimento di luci e scenografie. Affidando a terzi ideazione, progettazione, fornitura e noleggio delle attrezzature necessarie.
“Risulterà a carico dell’ente l’onere relativo alla fornitura temporanea di energia elettrica e la predisposizione di tutte le pratiche di richiesta al gestore competente per territorio, per l’installazione di nuovi contatori provvisori o per l’aumento della potenza di quelli esistenti”. Ovvero, il comune paga la bolletta, come sempre avvenuto in passato.
Le luminarie sono previste in molte vie del centro storico a Viterbo e nelle frazioni, mentre a piazza San Sisto, Fontana Grande, San Carlucco e della Rocca, l’idea è anche di posizionare installazioni artistiche terra.
Mentre era in discussione il bilancio, era stato pubblicato un avviso, doveva servire come indagine di mercato per ricercare imprese interessate a realizzare l’intervento. E stato ritenuto uno sgarbo dall’opposizione allo stesso consiglio, visto che i soldi non erano ancora stati stanziati.
L’assessora allo Sviluppo economico Alessia Mancini, scusandosi, aveva annunciato il ritiro del provvedimento. Con un dubbio finale. La procedura era partita per accelerare i tempi e arrivare all’accensione l’8 dicembre. Come da tradizione.
Adesso potrebbe slittare di un po’, ma in un anno come questo, nessuno dovrebbe farci caso più di tanto.
