Roma – “Contando sulla ambiguità garantita dalle mascherine che celano una parte del volto, alcuni sosia sono stati scambiati per il vero Sgarbi a Fano e a Pesaro. Nessuno delle forze dell’ordine intervenute pare abbia controllato i documenti, e i sosia sono stati scambiati per me”.
Vittorio Sgarbi, critico d’arte e sindaco di Sutri, riferisce che intende denunciare a ignoti per “sostituzione di persona”.
“Si tratta – spiega Sgarbi – di miei sosia (ma non escludo che siano più di uno…) che si muovono in luoghi diversi d’Italia con il vantaggio di non essere identificati da forze dell’ordine intimidite o compiacenti, per manifestare il mio appoggio morale, ma non fisico”.
