Viterbo – (sil.co.) – Il paese è piccolo, la gente mormora. Una relazione clandestina è finita sulla bocca di tutti in paese quando la donna, per vendicarsi di essere stata mollata dall’amante, un uomo sposato con figli, oggi sulla sessantina, l’avrebbe resa pubblica su Facebook, tempestando inoltre l’ex di telefonate a tutte le ore del giorno e della notte.
E’ successo nell’autunno del 2014 in un centro della provincia di Vitebro.
“Gliela voglio far pagare per tutte le promesse che mi ha fatto e non ha mantenuto”, avrebbe detto a amici e conoscenti la donna, scatenando una “guerra social”, a colpi di post dai contenuti inequivocabili.
E’ finita a carte bollate, quando l’innamorata delusa è stata denunciata dall’ex, dalla moglie e anche dalla figlia. Passati sei anni, tutti si sarebbero rifatti una vita o avrebbero ripreso la vita precedente.
L’interesse per la pruriginosa vicenda è scemato e nessuno nel frattempo si è costituito parte civile, ma contro la donna, imputata di molestie, è ancora in corso un processo davanti al giudice Gaetano Mautone.
Ieri avrebbe dovuto essere sentita la figlia della parte offesa che però, avendo da poco partorito, non si è presentata dovendo accudire il neonato.
C’era invece un ex amico di famiglia delle presunte vittime, il quale ha fatto di tutto per ridimensionare la vicenda.
“Si sa come succede coi social, lei pubblicava su Facebook, c’era chi rispondeva e la cosa è diventata di dominio pubblico. E’ possibile che mi abbia detto che gliela far pagare perché lui, a sentire lei, le aveva fatto tante promesse, ma non so se in effetti il loro rapporto fosse di natura sentimentale”, ha detto.
L’imputata, avendo investito molto nel rapporto, insomma non l’avrebbe presa bene.
Il processo è stato rinviato al 5 novembre 2021, quando dovrebbe essere sentita l’ultima testimone, per l’appunto la figlia dell’ex, che nel frattempo dovrebbe avere smesso di allattare. Per quella data, però, è possibile che il reato sia estinto per sopravvenuta prescrizione.
Nè colpevoli, né innocenti. Resterà un precedente che fa lezione.
