Londra – Ha seminato il terrore negli anni 70′ nel nord dell’Inghilterra, uccidendo 13 donne e tentando altri 7 omicidi. Arrestato nel 1981 e condannato a 20 ergastoli, Peter Sutcliffe, nominato lo “squartatore dello Yorkshire”, si è spento per il Coronavirus a 74 anni.
Lo riporta la Bbc, che ha ricordato come in quegli anni di caccia al killer nessuna donna nel West Yorkshire e Greater Manchester si sentiva al sicuro. Dopo il contagio da Coronavirus, Sutcliffe è stato trasferito dalla prigione a una struttura ospedaliera ma avrebbe rifiutato le cure
La prima vittima di Sutcliffe fu una ragazza, madre di 4 figli, uccisa nell’ottobre del 1975. Mano a mano che gli omicidi procedevano, ricorda la Bcc, cominciava a emergere una schema ben preciso nel modus operandi del killer: le vittime venivano regolarmente colpite alla testa con un martello prima di essere tagliate con un coltello o un cacciavite.
Nel 2010, a seguito di un ricorso contro la sentenza, l’Alta corte ha stabilito che Sutcliffe non sarebbe mai uscito dal carcere.
