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“Il sindaco non chiuda scuola dell’infanzia e primaria prima del dovuto”

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Una riunione del circolo unico del Pd di Viterbo

Una riunione del circolo unico del Pd di Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La città ed i suoi cittadini non possono più continuare a sopportare questo stillicidio quotidiano sulla chiusura o meno delle scuole.

Il momento è già difficile di suo e le persone sono molte provate, ancora di più se hanno anche il duro compito di essere genitori.

Il sindaco ha emanato sabato 31 ottobre, l’ultima ordinanza con cui si cessava la didattica in presenza per le scuole superiori presenti nel capoluogo. Praticamente da sabato stesso ha cominciato a far intendere che forse avrebbe chiuso ulteriori scuole.

Ma il sindaco si rende conto di cosa comportino, questo suo modo di fare e queste continue fibrillazioni, per genitori (lavoratori) che in tutti modi cercano di garantire una pseudo normalità ai propri bimbi, soprattutto ai più piccoli che non hanno in questo momento molte alternative di socializzazione se non le poche ore trascorse a scuola?

Lei dice di faticare a dormire la notte, ma crede per caso che un genitore viva a cuor leggero mandare in questa situazione tutti i giorni a scuola i propri figli?

Quali sono le motivazioni che la spingerebbero a emanare questa ennesima ordinanza, quando sia il governo nazionale sia il comitato tecnico scientifico hanno finora escluso il coinvolgimento dei nidi, delle scuole d’infanzia e della scuola primaria nelle misure restrittive?

Si è domandato cosà succederà il giorno dopo la sua ordinanza? I più piccoli dovranno necessariamente essere lasciati ai nonni se hanno la fortuna di averne (senza considerare che i nonni in molti casi sono quei 70enni da tutelare a loro volta) o a babysitter a domicilio sempre che i genitori se lo possano permettere (non esistono attualmente misure a sostegno, ed in molti casi le persone dovranno continuare a pagare le rette delle scuole!); oppure nella peggiore delle ipotesi uno dei due genitori sarà costretto a ricorrere a ferie o congedi.

Le persone ora più che mai hanno bisogno di programmare per quanto possibile la loro vita,  non contribuisca per favore a generare ulteriore insicurezza.

Ha fatto un’ordinanza sabato, aspetti per lo meno gli effetti che produrrà il suo provvedimento e soprattutto segua le indicazioni del comitato scientifico nazionale, non è il momento né tantomeno l’argomento per cercare fughe in avanti.

Segreteria circolo unico Pd Viterbo


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