Fabrica di Roma – “Chi non mette la mascherina è un immenso imbecille, egoista e cretino”. Il sindaco di Fabrica di Roma Mario Scarnati torna alla carica e ieri, dopo avere annunciato i due nuovi casi di Covid nel suo comune, rammenta d’indossare il dispositivo di protezione, ma aggiunge anche qualche elemento per incentivare l’utilizzo.
Minacciando di chiudere esercizi pubblici e se non dovesse bastare, anche di lasciare in casa i suoi concittadini.
“Ricordatevi la mascherina – scrive Scarnati – chi non la mette o la usa male è un grande immenso imbecille, egoista, cretino”.
Avvertimento dato, il primo cittadino promette pugno duro, visto che a Fabrica i casi aumentano, seppure meno che altrove.
“Continuo a vedere molte persone con la mascherina abbassata o non messa”. In alcuni punti, in particolare, sostiene Scarnati: “La maggior parte di queste persone senza mascherina le vedo in prossimità di luoghi pubblici ed esercizi commerciali”.
Stiano ben attente, d’ora in poi: “Ho chiesto fermamente alle forze dell’ordine da lunedì, senza avvertimento, di multare chiunque venga trovato o visto con la mascherina abbassata o non messa. La prima volta la multa sarà di 400 euro, per la seconda si potrà arrivare anche a mille euro”.
Non è la prima volta che lancia l’avvertimento. “Questa cosa – scrive Scarnati – l’avevo già chiesta senza ottenere un grandissimo risultato”.
Se anche questo appello cadrà nel vuoto ci andranno di mezzo tutti. Chi porta le mascherine, e chi non le indossa. Cittadini e pure esercenti.
“Se non vedo che l’atteggiamento di alcune persone cambierà totalmente – prosegue Scarnati – me ne accorgerò anche dal numero delle multe che si faranno, la prossima settimana farò un’ordinanza contingibile e urgente che ordinerà la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, esclusi quelli che vendono beni di prima necessità, motivandola dal fatto che non ho abbastanza forze dell’ordine per far rispettare la legge”.
E se nemmeno questo dovesse bastare: “Farò un’altra ordinanza che impedirà alla gente di muoversi all’interno della città senza giustificazione scritta valida. Purtroppo se qualcuno non ci sente con le buone…”.
Giuseppe Ferlicca
