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“Non può esserci buon cibo dove c’è sfruttamento di manodopera”

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Viterbo – “Non può esserci buon cibo laddove c’è sfruttamento di manodopera. Laddove c’è caporalato non possiamo stare a guardare”. La presa di posizione è della segretaria territoriale della Fai Cisl di Viterbo, Sara De Luca, recentemente eletta alla guida del sindacato dei lavoratori agricoli.

“Il settore agroalimentare – prosegue De Luca – anche in questo momento di emergenza ha garantito i prodotti sulle nostre tavole e la filiera dell’agroalimentare si è dimostrata ancora una volta un importante motore di crescita e integrazione per tutto il paese. Per questo ribadiamo con forza che non può esserci buon cibo laddove c’è sfruttamento di manodopera. Laddove c’è caporalato non possiamo stare a guardare. Per questo appoggiamo fermamente la proposta della coalizione delle organizzazioni non governative europee che hanno chiesto di introdurre il principio del rispetto dei diritti del lavoro e dei contratti collettivi per ottenere la Pac, i cosiddetti aiuti comunitari”.


Viterbo - La nuova segretaria della Fai Cisl Sara De Luca

Viterbo – La segretaria della Fai Cisl Sara De Luca


Peer la segretaria Fai Cisl, l’agricoltura della Tuscia rappresenta un punto di riferimento economico fondamentale per lo sviluppo del territorio. “La Tuscia – sottolinea infatti De Luca – ha un mosaico di prodotti agroalimentari di eccellenza, prodotti che si possono trasformare in un trend positivo per la regione stessa. La nostra provincia, in termine di numeri, è la terza provincia per estensione e la settimana a livello nazionale. Questi numeri premiano il nostro territorio e dimostrano che il comparto agricolo è un settore molto attivo nella Tuscia”.


Braccianti agricoli - Immagine di repertorio

Braccianti agricoli – Immagine di repertorio


Ecco perché, secondo De Luca, è fondamentale “promuovere una nuova integrazione, dare tutela e dignità agli ultimi, agli invisibili, anche grazie alle procedure di regolarizzazione dei braccianti irregolari, affinché nessuno si senta escluso, nessuno straniero si senta lasciato indietro”.

Infine l’analisi e la proposta. L’analisi. “Il Covid sta condizionando le nostre vite, soprattutto st incidendo negativamente sulla situazione economica del paese. Infatti sta crescendo sia il deficit che il nostro debito pubblico non sarà sufficiente solo l’aiuto economico deliberato dall’Europa per il nostro paese. Molte aziende hanno chiuso e molte altre chiuderanno se il virus non sarà debellato a breve”.


Agricoltura (foto di repertorio)

Agricoltura (foto di repertorio)


La proposta. “Occorrono – conclude la segretaria territoriale De Luca – ricette che incidano profondamente sui nostri comportamenti e sul tessuto economico e sociale attraverso la semplificazione e innovazione del nostro apparato burocratico, le politiche attive del lavoro e un massiccio intervento dello stato sugli investimenti infrastrutturali, per un deciso miglioramento del sistema produttivo del nostro paese. Inoltre, procedure più veloci e più semplici per l’accesso ai fondi europei, più accesso al credito per le giovani start up innovative, ma anche la difesa del suolo. Non è più pensabile sottrarre terre fertili per impianti fotovoltaici non integrati, come sta avvenendo nella nostra provincia e nel Lazio. Ettari occupati da pannelli in terreni fertili avrebbero un impatto disastroso sia dal punto di vista ambientale che economico e turistico”.


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