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“Pagamento supplenti Covid, ancora una volta ricadute negative sulla comunità educante”

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Silvia Somigli

Silvia Somigli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 18 novembre si è svolto l’incontro tra la direzione delle risorse finanziarie del ministero e i sindacati avente come oggetto il pagamento degli stipendi ai supplenti del cosiddetto organico Covid.

Nel corso della riunione, i rappresentanti dell’amministrazione hanno informato le organizzazioni sindacali che, a partire dal 19 e fino alle 18 del 23 novembre, sarà possibile progressivamente, da parte delle scuole, autorizzare e abilitare i pagamenti.

Un rimpallo di responsabilità tra MI e MEF che di fatto ha portato ad una situazione di stallo che ha lasciato per mesi migliaia di supplenti senza stipendio.

Questi pagamenti, ha comunicato il ministero, saranno gestiti attraverso un’emissione speciale prevista per il prossimo 25 novembre e l’esigibilità dei pagamenti dovrebbe avvenire entro il mese di novembre.

Si dovrebbe così concludere positivamente una vicenda che la Uil scuola aveva denunciato per tempo quando alcuni Uffici scolastici regionali (Toscana, Abruzzo, Friuli, Molise, Lazio, Emilia Romagna, Calabria), avevano addirittura comunicato alle scuole di non procedere a nomine su posti Covid.

Nelle previsioni di spesa è mancata la copertura iniziale e quella per eventuali sostituzioni per lunghi periodi, come maternità e congedi parentali, in quanto il budget assegnato per le sostituzioni è stato molto limitato e non ha consentito sforamenti.

Resta il commento negativo della Uil scuola sulla gestione dell’intera vicenda.

Aver stanziato cifre insufficienti con previsioni di spesa errate, ha portato ad un collasso del sistema che ha fatto emergere tutte le proprie inefficienze con ricadute inevitabili su tutta la comunità educante che è impegnata con ogni proprio mezzo a fronteggiare una situazione emergenziale che ha bisogno di continuità, certezze, fiducia e che, invece, si sta sempre più assottigliando per il modo frettoloso e per lo “stress burocratico” a cui continuano a essere sottoposte le singole istituzioni scolastiche.

Silvia Somigli
Segretario organizzativo regionale della Uil scuola


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