Pantelleria – Quel peschereccio tunisino stava pescando illegalmente nelle acque territoriali italiane, quando è stato intercettato e fermato da una moto vedetta della guardia costiera di Pantelleria.
È successo nella mattinata di ieri, 11 novembre. La guardia costiera ha ricevuto una segnalazione da un velivolo dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima (Emsa), che durante un’attività di pattugliamento aveva individuato un motopesca tunisino intento in una presunta attività di pesca all’interno delle acque italiane.
La guardia costiera ha quindi immediatamente mobilitato una propria motovedetta, che si è diretta sul posto indicato e ha intercettato il peschereccio tunisino ancora intento a depositate in mare gli attrezzi, compiendo di fatto attività di pesca illegale nelle acque italiane, a circa 11 miglia dalla costa di Pantelleria.
Scortato dalla guardia costiera al porto di Pantelleria, al peschereccio tunisino sono state applicate due sanzioni amministrative per un ammontare di circa 36mila euro. È stato poi disposto il sequestro delle attrezzature da pesca costituite da due palangari con circa 500 ami e oltre 160 esemplari di pesce spada sottomisura pari a 420 chili.
Le verifiche, che sono andate avanti fino a tarda notte, hanno inoltre portato al deferimento all’autorità giudiziaria del comandante del motopesca per lo svolgimento di attività di pesca all’interno delle acque territoriali di altro Stato.

