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Il prefetto Bruno bacchetta Sgarbi e boccia l’ordinanza sul prolungamento degli orari di bar e ristoranti

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Sutri - il sindaco Vittorio Sgarbi e il prefetto Giovanni Bruno

Sutri – il sindaco Vittorio Sgarbi e il prefetto Giovanni Bruno

Sutri  – Il prefetto boccia l’ordinanza del sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi sul prolungamento dell’apertura di bar e ristoranti.

Sgarbi, urbi et orbi, aveva annunciato il 26 una ordinanza per cui “i ristoranti potranno restare aperti fino alle 22, mentre bar e pasticcerie fino alle 20”. Andando contro il dpcm emanato dal capo del governo Conte.

L’ordinanza sindacale, come si dice nel provvedimento di annullamento della prefettura, era poi stata pubblicata sull’albo pretorio del comune di Sutri il 3 novembre con numero 37 e data 31 ottobre 2020. Come dire una promessa mantenuta dal sindaco Sgarbi. Ma evidentemente, da quanto scritto nel provvedimento del prefetto di  Viterbo Giovanni Bruno, l’ordinanza del sindaco Sgarbi non è compatibile con la legislazione nazionale riguardante i poteri degli enti locali.

“L’ordinanza –  si legge nel provvedimento del prefetto di giovedì 5 novembre – adottata dal sindaco di Sutri, a parte il richiamo ad un inesistente articolo 19, comma 9, lettera e del Dpcm del 24 ottobre 2020, non risulta supportata dai necessari elementi di motivazione  in linea con le vigente normativa e con le misure di governo emanate per fronteggiare lo stato si emergenza sanitaria”.

Seguono tutte le valutazioni e riscontri che portano a tale conclusione. Sottolineando tra l’altro che l’ordinanza del sindaco “presenta profili di illegittimità” poiché non è stato preventivamente comunicato al prefetto.

Il provvedimento del prefetto Giovanni Bruno si chiude con l’annullamento vero e proprio.

“L’ordinanza del sindaco di Sutri n. 37 del 31 ottobre 2020, pubblicata in data 3 novembre sull’albo del comune è priva di ogni effetto”. Come dire che anche nella repubblica di Sutri bar e ristoranti dovranno rispettare gli orari stabiliti dal governo Conte.

Una vera e propria bacchettata sulle mani del sindaco Sgarbi. E anche a Sutri bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie dovranno chiudere alle 18 come nel resto d’Italia.

Un vero scontro istituzionale, condito, secondo quanto scritto dal prefetto, da una trovata dadaista di far riferimento a “un inesistente articolo 19, comma 9, lettera e del Dpcm del 24 ottobre 2020”. 

Scontro istituzionale che prevede per Sgarbi entro 60 e 120 giorni il ricorso rispettivamente al Tar o al presidente della repubblica.

 


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