- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Centri commerciali chiusi nei fine settimana e coprifuoco anticipato

Condividi la notizia:

Giuseppe Conte alla Camera

Giuseppe Conte alla Camera

Roma – (b.b.) – “Misure restrittive necessarie dato il repentino e preoccupante aumento dei contagi”. Per questo “in tutta Italia stiamo pensando di chiudere i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, di chiudere i corner giochi, i musei e le mostre. Si stanno valutando restrizioni agli spostamenti serali e didattica a distanza dalla seconda media. Nonché di limitare gli spostamenti da e per regioni a maggiore rischio”. 

E’ il premier Giuseppe Conte a illustrare alla Camera la situazione epidemiologica e le ulteriori misure al vaglio del governo per fronteggiare l’emergenza da Covid-19.

“Il governo è consapevole delle responsabilità che ha di fronte all’intero paese e delle decisioni assunte per metterlo in salvo. Quadro particolarmente critico, la pandemia corre in tutto il continente. Ogni paese deve adottare misure restrittive e dure, per fronteggiare emergenza” spiega il premier Conte.

“L’Europa è una delle aree più colpite dall’urto della seconda ondata. Secondo il centro europeo per la prevenzione delle malattie, nella maggior parte dei paesi, si registra un incremento di 150 contagi per ogni 100mila abitanti. Anche in Italia la situazione è in peggioramento – sottolinea – Dal 19 al 25 ottobre casi quasi raddoppiati rispetto alla settimana precedente”. 


Conte alla Camera, diretta video: “Chiusura nei festivi e prefestivi dei centri commerciali, stop anche ai musei”


“Ieri ci sono stati 378129 contagiati, però c’è una percentuale molto più bassa delle persone che hanno bisogno di assistenza intensiva. L’aumento dei contagi deriva da aumento di tamponi, oggi ne abbiamo una media di 200mila al giorno. A marzo 25mila. In Italia 16 milioni di tamponi in totale. Di cui l’80% sono stati distribuiti alle regioni gratuitamente” prosegue.

“C’è una rilevante differenza rispetto alla prima ondata”. Oggi c’è una maggiore risposta alla pandemia. “Non stiamo subendo un’insostenibile pressione nei reparti di terapia intensiva, ma registriamo un crescente e preoccupante affollamento delle terapie sub-intensive e dell’area medica in generale”.

Quindi duplice azione: “E’ stato sottoscritto un accordo con medici di base e pediatri per somministrare test rapidi, alleggerendo così la pressione sui pronto soccorso”. Acquistati 10 milioni di test rapidi. “Aumenterà ancora di più capacità di screening della popolazione italiana”. Una speranza per il futuro: raggiungere “350 mila tamponi al giorno”. 

In Italia, spiega Conte, “stiamo andando verso uno scenario di tipo 4”. “Nel prossimo mese 15 regioni a rischio. Siamo costretti a intervenire con misure più stringenti, modulando le restrizioni a livello locale” prosegue. 

“Gli interventi saranno modulati sulla base del rischio delle singole aree: regime differenziato sulla base degli scenari regionali”. Altrimenti, spiega: “Interverremo troppo duramente in zone dove non ce ne sarebbe bisogno e viceversa”.

“Nel prossimo dpcm – prosegue – indicheremo 3 aree, con tre scenari di rischio con misure via via più restrittive. L’inserimento di una regione avverrà con un’ordinanza del ministro della salute”.

“Il governo non intende fare un passo indietro nell’aiuto ai settori più colpiti dalla pandemia da Covid-19”. Poi un invito a tutte le forze politiche del paese: “Restiamo uniti”.


Condividi la notizia: