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Ragazza contesa, 22enne gira con bastone e coltello in macchina

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Remigio Sicilia

L’avvocato Remigio Sicilia

Fabrica di Roma – (sil.co.) – Ragazza contesa, 22enne gira con bastone e coltello in macchina. Temeva di essere aggredito dal rivale d’amore e dai suoi amici, che gli avrebbero intimato di stare alla larga da una diciottenne.

E’ così che è finito a processo per possesso di oggetti atti a offendere un giovane di Fabrica di Roma, fermato  nel 2018 dai carabinieri per un controllo mentre si trovava in auto nei pressi di una discoteca di Caprarola. 

Il ragazzo, difeso dall’avvocato Remigio Sicilia, è stato processato ieri davanti al giudice Giacomo Autizi con il rito abbreviato condizionato all’ascolto dello stesso imputato. Il legale ha sottolineato di avere escluso il rito alternativo del patteggiamento perché convinto di poter ottenere una piena assoluzione per la lieve entità dei fatti contestati: “Sarà il mio stesso assistito a spiegare il retroscena che spiega perché avesse con sé quelle cose la sera che è stato fermato”.

“Quella sera – ha spiegato il giovane, oggi 24enne – avevo in macchina il bastone e il coltello soltanto perché avevo avuto una discussione con dei ragazzi di Corchiano per via di una diciottenne che interessava sia a me che a un loro amico. Loro si etano messi in mezzo e così, per sentirmi più sicuro, avevo messo in auto quegli oggetti, ma non so neanche se avrei avuto il coraggio di usarli nel caso fossi stato aggredito”.

Passata la rivalità scatenata da Cupido, tra i contendenti sarebbe tornato presto il sereno. “Adesso siamo amici”, ha detto l’imputato al giudice che gli chiedeva come fosse andata a finire la vicenda. 

Lo stesso pubblico ministero, sottolineando l’incensuratezza dell’imputato e il fatto che abbia consegnato spontaneamente le “armi” ai carabinieri, ha chiesto l’assoluzione, confermata dal giudice con la formula della non punibilità per la tenuità del fatto. 


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