Viterbo – (raff.stro.) – “Questo maledetto virus non mi fa dormire la notte e durante il giorno mi angoscia”. Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena non nasconde la sua comprensibile umana fragilità di fronte a una pandemia globale che si sta rivelando immensa per chiunque.
“Non prendo nessuna decisione a cuore leggero”, sottolinea il primo cittadino riferendosi all’interrogativo che da settimane lo sta tormentando: chiudere o no tutte le scuole della città?
Dopo l’ennesimo record di contagi (+80) registrato ieri, Arena ha annunciato che “se nel nuovo Dpcm non sarà prevista alcuna restrizione in ambito scolastico, con molta probabilità, sarò costretto a sospendere le lezioni in presenza in tutte le scuole del territorio comunale”. La didattica a distanza è già scattata alle superiori.
Finora gli studenti viterbesi che hanno contratto il Covid sono 150. “La metà – evidenzia Arena – frequentano asili, elementari e medie. Negli istituti comprensivi ci sono tante classi in quarantena e sono centinaia gli alunni che già stanno frequentando le lezioni da casa. Insomma, la situazione è pesante e non è limitata alle superiori”.
La decisione definitiva, però, arriverà solo dopo il Dpcm e l’incontro, previsto per le prossime ore, fra il sindaco, il provveditore e i dirigenti dei cinque istituti comprensivi del capoluogo. Ma non manca chi, soprattuto tra i genitori, si è già detto contrario alla chiusura. “Comprendo perfettamente – ammette Arena – le difficoltà a cui andranno incontro le famiglie e so che la didattica in presenza è fondamentale, ma in questo momento la Dad è necessaria. Per me la salute di bambini e ragazzi è primaria e mi terrorizza l’idea che stiano portando il virus in famiglia”.
Un virus che a Viterbo “sta viaggiando in libertà – dice Arena – creando sempre più problemi. Questa seconda ondata è preoccupante e abbiamo davanti mesi terribili”. Ma come si è arrivati a 1172 positivi di cui 902 attuali? “In estate – sostiene Arena – c’è stata disattenzione e al ritorno dalle vacanze il Covid è stato portato a casa, ha cominciato a circolare ed è diventato inarrestabile”.
Lo spettro della zona rossa continua ad aleggiare. “La regione – dichiara Arena – potrebbe intervenire con una stretta sulla città di Viterbo che, rispetto agli altri capoluoghi del Lazio, risulta quello colpito più pesantemente”.
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