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Sette morti in un giorno – 3400 i positivi nella Tuscia

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Coronavirus - Drive in per i tamponi ad Acquapendente

Coronavirus – Drive in per i tamponi ad Acquapendente

Viterbo – È di nuovo strage di “nonni”. Nella Tuscia, ieri, ne sono morti tre, un uomo (di Corchiano) e due donne (di Viterbo) di 85, 86 e 90 anni. 

La più anziana, prima di finire a Belcolle causa Covid, era ospite a Villa Fiorentina, la casa di riposo a piazzale Gramsci (Viterbo) dove, tra pazienti e operatori, i positivi sono 29. 

L’85enne di Corchiano, prima vittima del paese dell’agro Falisco, “si era trasferito ormai da anni a Ronciglione, dove viveva e dove ha contratto la malattia”, annuncia un post dalla pagina istituzionale del comune per esprimere vicinanza ai familiari. 

Tutti anziani anche i morti purtroppo registrati ieri dalle altre due asl dell’alto Lazio, Rieti e Roma 4, comprendente il distretto di Civitavecchia. Qui, in una giornata che ha fatto segnare altri 140 positivi, si è spenta una 93enne di Castelnuovo di Porto, ospite della rsa Livia Tiberina. 

Nel Reatino, invece, dove i contagi giornalieri sono stati appena 14, si sono contate tre vittime: due donne di 78 e 79 anni e un uomo di 89 anni, ricoverati nei reparti Covid dell’ospedale di Rieti. In tutto, nell’alto Lazio, ieri i guariti sono stati 102, più della metà a Viterbo (59), a seguire Rieti (34) e l’hinterland civitavecchiese (9).

Al momento, gli attualmente positivi nella Tuscia hanno raggiunto quota 3400; ieri gli ultimi 182 contagi scoperti: tutti a casa, nessuno di loro ha avuto bisogno di andare in ospedale. L’impennata di nuovi casi è, al solito, nel capoluogo (+88). I contagi avvengono per lo più tra famiglia e scuola. Al sindaco Giovanni Arena risultano 78 studenti positivi su cinquemila e 29 classi in quarantena su 241, tra materna, elementari e medie. Le superiori sono tornate da giorni alla sola didattica a distanza. 

In provincia, gli incrementi sono stati più contenuti. Secondo il bollettino della asl di ieri, i contagi sono aumentati maggiormente a Civita Castellana (+10), Valentano e Montefiascone (+9), Capranica e Vitorchiano (+6), Acquapendente (+5). 

Su Facebook, diventato ormai uno dei mezzi più rapidi per gli avvisi alla cittadinanza, i sindaci lanciano appelli a rispettare le regole. A Capodimonte e Soriano nel Cimino si esortano via social sia i positivi, sia i loro contatti in isolamento a restare in quarantena per tutto il tempo necessario.

“Le persone che violano l’isolamento non solo devono essere multate amministrativamente ma vanno denunciate – invita il sindaco di Soriano Fabio Menicacci – perché tale atto è perseguibile penalmente”.

A Fabrica di Roma, il sindaco Mario Scarnati è passato direttamente a minacciare di chiudere i negozi e vietare la libera uscita in centro, se continuerà a vedere gente indisciplinata sull’uso della mascherina. “Purtroppo se non ci si sente con le buone…”, ha chiosato dal suo profilo. 

Alla redazione di Tusciaweb, intanto, continuano ad arrivare numerose segnalazioni di assembramenti. Ieri, complice la bella giornata, molti centri storici della provincia erano affollati. Ristoranti pieni per il pranzo della domenica. Gente al mare, al lago, a passeggio nei boschi. La forte raccomandazione di non uscire, contenuta nell’ultimo dpcm, viene sistematicamente ignorata, sul presupposto che, non essendo un divieto, nessuno farà la multa. Insieme alle persone, però, anche il virus circola. 

“Non può esistere il solo divieto – ha ammonito, sempre via Facebook, il primo cittadino di Valentano, Stefano Bigiotti -: occorre rispettare la raccomandazione di limitare i propri spostamenti ai casi di salute, lavoro, necessità, anche se non corre l’obbligo”. 

Attraverso un lungo post, ha chiesto sacrifici anche il sindaco di Canepina, Aldo Moneta. Ricordando che, è vero che il Lazio è attualmente zona gialla, ma è anche vero che la situazione può cambiare nel giro di due settimane con un’ordinanza del ministro della Salute, se la curva dei contagi, in una regione, sale in modo preoccupante. Dal giallo al rosso, insomma, può essere un attimo. 
 
“C’è troppa gente, a mio parere, che pensa di essere legibus solutus (sciolto dalle leggi) ritenendo, con molta superficialità, di non essere attaccabile dal virus – ha scritto, tra l’altro, Moneta -. Vedo troppe persone che entrano con leggerezza nelle abitazioni dei propri genitori anziani, troppi amici andare insieme nella stessa macchina senza validi strumenti di protezione, troppi individui fumare davanti ad altre persone senza mantenere la distanza, troppi genitori assembrati in piccoli – ma ugualmente pericolosi – gruppi davanti alle scuole, e, soprattutto troppi ragazzi ( i nostri figli) che non osservano minimamente le regole”. 
 
Moneta cerca di far passare il concetto che, se anche alcuni comportamenti non sono vietati, ci si deve chiedere se sono evitabili. Per il bene proprio e altrui.
 
“Non è possibile che i conviventi di chi ha sintomi ed è in attesa dei risultati del tampone (ovviamente in quel momento ignoto alle autorità competenti) girino per il paese avendo contatti con il resto della comunità – si legge nel post del sindaco di Canepina -. Non è accettabile che chi è a rischio contagio per lavoro o per motivi familiari, non adotti la minima precauzione e non effettui alcuna rinuncia”.

Documento: Scarica l’autocertificazione per gli spostamenti


I casi e le guarigioni di ieri nella Tuscia


 
Coronavirus, i numeri della Tuscia

Casi totali: 4588 (1507 a Viterbo; 3081 in provincia)
Attualmente positivi: 3400
Guariti: 1114
Morti: 74 + 1

Ricoverati: 112 (11 in terapia intensiva)
Usciti dalla quarantena: 7027

Comuni con positivi
Viterbo: 1507 casi (19 morti e 330 guariti)
Civita Castellana: 283 casi (3 morti e 76 guariti)
Montefiascone: 214 casi (6 morti e 38 guariti)
Vetralla: 149 casi (2 morti e 35 guariti)
Nepi: 131 casi (1 morto e 34 guariti)
Tarquinia: 149 casi (2 morti e 51 guariti)
Tuscania: 127 casi (5 morti e 48 guariti)
Capranica: 122 casi (2 morti e 12 guariti)
Orte: 98 casi (21 guariti)
Vitorchiano: 98 casi (8 guariti)
Grotte di Castro: 86 casi (10 guariti)
Fabrica di Roma: 74 casi (1 morto e 17 guariti)
Ronciglione: 74 casi (29 guariti)
Celleno: 64 casi (9 morti e 43 guariti)
Marta: 67 casi (13 guariti)
Castel Sant’Elia: 62 casi (1 morto e 5 guariti)
Valentano: 69 casi (4 morti e 4 guariti)
Bagnoregio: 59 casi (3 morti e 7 guariti)
Soriano nel Cimino: 62 casi (13 guariti)
Sutri: 59 casi (17 guariti)
Acquapendente: 62 casi (3 morti e 29 guariti)
Farnese: 56 casi (3 morti e 10 guariti)
Monterosi: 56 casi (15 guariti)
Bassano Romano: 52 casi (1 morto e 18 guariti)
Capodimonte: 51 casi (8 guariti)
Oriolo Romano: 43 casi (21 guariti)
Piansano: 44 casi (8 guariti)
Vignanello: 44 casi (8 guariti)
Caprarola: 42 casi (1 morto e 5 guariti)
Montalto di Castro: 43 casi (10 guariti)
Ischia di Castro: 40 casi (12 guariti)
Canepina: 44 casi (9 guariti)
Canino: 38 casi (1 guariti)
Gradoli: 31 casi (1 morto e 3 guariti)
Corchiano: 34 casi (14 guariti 1 morto)
Bolsena: 29 casi (2 morti e 9 guariti)
Carbognano: 24 casi (1 guarito)
Bomarzo: 22 casi (1 morto)
Vallerano: 21 casi (4 guariti)
Vasanello: 21 casi (1 guarito)
Arlena di Castro: 19 casi (1 morto e 0 guariti)
Monte Romano: 17 casi (6 guariti)
San Lorenzo Nuovo: 18 casi (5 guariti)
Blera: 17 casi (1 morto e 7 guariti)
Vejano: 15 casi (1 morto e 0 guariti)
Onano: 14 casi (2 guariti)
Castiglione in Teverina: 17 casi (3 guariti)
Cellere: 12 casi (2 guariti)
Faleria: 13 casi (6 guariti)
Graffignano: 13 casi (5 guariti)
Calcata: 11 casi (2 guariti)
Villa San Giovanni in Tuscia: 13 casi (4 guariti)
Gallese: 8 casi (2 guariti)
Latera: 8 casi (1 guarito)
Barbarano Romano: 9 casi (0 guariti)
Bassano in Teverina: 6 casi (2 guariti)
Civitella d’Agliano: 6 casi (0 guariti)
Lubriano: 9 casi (1 morto)
Proceno: 5 casi (2 guariti)
Tessennano: 5 casi (2 guariti)

Altri: 4 casi (4 guariti)


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