Cosenza – Partecipava a chat jihadiste, si addestrava per compiere attentati terroristici e stava studiando pure come realizzare ordigni esplosivi. Un cittadino italiano, residente in provincia di Cosenza, è stato arrestato su richiesta della dda di Catanzaro con l’accusa di auto-addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale.
Tra il materiale informatico sequestrato figurano manuali di istruzioni sulla realizzazione di ordigni, tutorial sulla conduzione di operazioni terroristiche, documenti esplicativi per il compimento di attentati, nonché video e immagini cruente di esecuzioni dell’Isis.
Il provvedimento ha fatto seguito a un’indagine, denominata “Miraggio”, condotta dalla digos distrettuale di Catanzaro e di Cosenza, dal servizio di polizia postale e delle comunicazioni e dal servizio per il contrasto all’estremismo e terrorismo esterno della dcpp/ucigos, diretta e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Catanzaro con il procuratore Nicola Gratteri.
A far scattare gli accertamenti una segnalazione acquisita nell’ambito della collaborazione internazionale, della presenza su una piattaforma digitale, in lingua araba, di contenuti di propaganda del terrorismo di matrice jihadista. Le intercettazioni telematiche hanno fatto emergere come l’uomo disponesse di numerosi account su piattaforme social (Telegram, Rocket Chat, Riot) attraverso cui partecipava a gruppi chiusi di connotazione jihadista per accedere ai quali bisognava essere accreditati e quindi ritenuti affidabili dagli amministratori dei canali.
#27novembre #Digos Catanzaro e Cosenza insieme a #Poliziapostale e #Ucigos arrestano un uomo per auto addestramento ad attività di terrorismo internazionale. Rinvenuti manuali di istruzioni per realizzare ordigni, documenti esplicativi per il compimento di attentati e video #ISIS pic.twitter.com/3my7OhM4sx
— Polizia di Stato (@poliziadistato) November 27, 2020
