Roma – E’ scontro tra il governo e le regioni sulla riapertura degli impianti sciistici.
Se da una parte l’esecutivo sembrerebbe deciso a non far partire la stagione invernale per evitare che i contagi da Coronavirus aumentino, dall’altra i presidenti sarebbero invece pronti a riavviare gli impianti. “Una stagione senza sci sarebbe un suicidio” ha detto Luca Zaia, governatore del Veneto.
“Sarebbe un danno irreversibile all’economia della montagna dei nostri territori”, ha ribadito anche il vicepresidente della conferenza delle regioni e presidente della Liguria, Giovanni Toti. E proprio la conferenza delle regioni ha approvato in queste ore le linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte di sciatori amatoriali. “E’ un documento che inviamo al governo come contributo propositivo per non compromettere la stagione sciistica e per non creare un danno irreversibile all’economia della montagna dei nostri territori”.
“Il documento individua tutte le misure di prevenzione del contagio da Sars-Cov-2 da predisporre per l’utilizzo in sicurezza degli impianti di risalita all’interno di stazioni, aree e comprensori sciistici nella stagione invernale”, spiegano in una nota congiunta Martina Cambiaghi, assessore allo Sport e Giovani della regione Lombardia, Daniel Alfreider, vicepresidente della provincia autonoma di Bolzano, Luigi Giovanni Bertschy, vicepresidente della regione Val d’Aosta, Sergio Bini, assessore al Turismo della regione Friuli Venezia Giulia, Federico Caner, assessore al Turismo della regione Veneto, Roberto Failoni, assessore al Turismo della provincia autonoma di Trento e Fabrizio Ricca, assessore allo Sport della regione Piemonte.
I rappresentanti delle regioni alpine sottolineano che “sono molte le realtà imprenditoriali legate alla stagione bianca, tra cui scuole di sci, noleggi, aziende di trasporto, hotel e ospitalità in genere, che aspettano risposte per programmare la stagione invernale, e tutte che stanno partecipando in maniera corale al grande lavoro di preparazione e messa a punto degli standard di sicurezza per sciatori e addetti”.
