Wilmington – “È tempo di lasciarci alle spalle la rabbia”. Il neopresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, rivendica la vittoria davanti alla nazione e traccia le grandi linee del suo mandato politico, mentre l’America scende in piazza per festeggiare.
“Sono umilmente onorato della fiducia che gli americani hanno riposto in me e Harris – ha detto il presidente parlando dal quartier generale dei democratici a Wilmington, nel Delaware -. È tempo di lasciarci alle spalle la rabbia e l’aspra retorica e unirci come nazione. È tempo che l’America si unisca. E per guarire”.
Come è tradizione, il neopresidente sarà il presidente di tutti gli americani.
“Come presidente sarà mio dovere rappresentare l’intera nazione – ha affermato Biden -, sappiate che lavorerò con lo stesso impegno sia per chi non mi ha votato che per chi lo ha fatto. E’ così che si fa questo lavoro”.
Quello di Biden è stato un vero e proprio appello all’unità della nazione e alla pacificazione.
“Indipendentemente dal vostro voto, sono sicuro che la maggior parte di quei 150 milioni di americani che sono andati alle urne vogliono eliminare l’odio dalla politica – ha sottolineato Biden -. Possiamo avere opinioni molto diverse ma essere d’accordo almeno su una cosa: comportarsi civilmente gli uni con gli altri. Dobbiamo superare la rabbia e la demonizzazione, è ora di tornare a essere un Paese unito e di guarire. Non sarà facile ma dobbiamo provarci. Sarà mio dovere da presidente rappresentare l’intero Paese. Sappiate che lavorerò con lo stesso impegno sia per chi non mi ha votato che per chi lo ha fatto. E’ così che si fa questo lavoro. Si chiama dovere di responsabilità nei confronti di tutti gli americani”.
Il presidente è poi passato a ricordare i problemi che attanagliano la nazione.
“Abbiamo seri problemi di cui occuparci: il Covid, l’economia, le tensioni razziali, i mutamenti climatici – ha ricordato-. Non abbiamo più tempo da perdere in scontri di parte, inoltre, abbiamo l’incredibile opportunità di poter costruire il futuro che vogliamo per i nostri figli e nipoti.
L’ho detto molte volte, non sono mai stato così ottimista sul futuro della nazione. Non abbiamo alcun motivo per non poter dominare il 21esimo secolo. Dobbiamo solo ricordarci chi siamo: gli Stati Uniti d’America”.
