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Uccise il figlio e inscenò un incidente, condannata a 30 anni di carcere

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Frosinone - Il piccolo Gabriel

Frosinone – Il piccolo Gabriel

Frosinone – Uccise il figlio di 28 mesi, soffocandolo in auto e inscenando un incidente, Donatella Di Bona condannata a 30 anni di carcere. 

La sentenza è arrivata giovedì sera di fronte al gup del tribunale di Cassino. La donna imputata per omicidio aggravato, aveva optato per il rito abbreviato. 

L’omicidio del piccolo Gabriel Feroleto, 28 mesi appena, risale al 17 aprile del 2019: quel giorno, stando a quanto ricostruito dall’accusa, la donna era in auto con l’ex marito e il figlio a Piedimonte San Germano in provincia di Frosinone. Il piccolo avrebbe iniziato a piangere, facendo così scattare il raptus di follia della madre. Lo avrebbe prima soffocato, poi avrebbe cercato di inscenare un incidente. Fino a confessare ogni cosa.

A raccontare quei drammatici momenti era stata la stessa Donatela Di Bona, durante una delle udienze in corte d’assise a carico dell’ex marito, che ha optato per il rito ordinario. “Eravamo in auto – aveva spiegato la donna lo scorso 9 ottobre, così come riferisce il Messaggero,  – Lui voleva avere un rapporto sessuale io gli ho detto che non potevo, che ero indisposta. Siamo scesi e abbiamo iniziato a litigare. Ha dato due schiaffi e un cazzotto sulla fronte a Gabriel perché piangeva. Lui mi diceva di farlo stare zitto. Eravamo accanto. Mentre discutevamo diceva che ero pazza, e di farlo stare zitto a quel punto ho messo una mano sulla bocca per un bel po’, non so quanti minuti: 20 o 40, non lo so. Gabriel si difendeva con le mani e i piedi. Mi metteva la mano sulla bocca per liberarsi. Lui non è intervenuto. Gabriel era in braccio a me e lui non dice nulla. L’ho soffocato con le mani sulla bocca e sul naso e poi mi sono aiutata con un calzino che portavo sempre con me. Mi sono fermata quando lui non si muoveva più”.

Dopo che il bimbo era morto, lui lo ha buttato in mezzo ai rovi, l’ho ripreso tra le mie braccia – ha proseguito la donna, come spiega il Messaggero, – Mi ha detto: dici che è stato un incidente o che sei stata tu o ti faccio fuori. Lui ha detto io me ne vado, si è messo in auto e se ne è andato. Poi ho preso il bambino e sono andata a casa”. 

A distanza di poco più di un anno da quella terribile vicenda, per lei è arrivata la condanna. Per l’ex marito, che ha optato per il rito ordinario, la sentenza è attesa per venerdì 20 novembre. 


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