Roma – (g.f.) – “Vaccino antinfluenzale, oltre un milione di dosi somministrate”. Ne sono state ordinate dalla regione Lazio 2 milioni e 400mila, ma ci sono difficoltà nel reperimento.
A spiegarlo, l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, rispondendo in consiglio regionale a Stefano Parisi.
“La gara è stata fatta ad aprile – ricorda D’Amato – per 2,4 milioni di dosi e oggi ne sono state consegnate alle Asl un milione e 556mila, di cui già somministrate un milione e 100mila.
Ma nei giorni scorsi le società vincitrici hanno mostrato grave difficoltà a livello mondiale nel procedere regolarmente nelle forniture. Questa settimana ne arriveranno 73mila”.
Parisi chiedeva di conoscere i criteri di somministrazione, che come spiegato da D’Amato, sono quelli del piano nazionale prevenzione vaccinale del ministero della Salute. “Completa per soggetti d’età superiore ai 65 anni – precisa l’assessore – per un milione e 291mila utenti nel Lazio. A oggi è stato somministrato al 50%, gli altri nelle prossime settimane. Fermo restando le difficoltà d’approvvigionamento a livello mondiale”.
Lo scorso anno i vaccini ordinati furono 900mila, rispetto ai 2,4 milioni attuali.
“Le altre categorie per la vaccinazione – prosegue D’Amato – sono gli operatori sanitari e forze dell’ordine. Sono 150mila nel Lazio. La copertura è del 100%, oggi siamo al 20%, mentre chi ha un’età fra 60 e 64 anni, pari a 113mila cittadini, la copertura è del 30%.
Altri soggetti sono persone a rischio per patologie, 400mila. Al momento sono stati vaccinati il 54%”.
Il rallentamento nella consegna dei vaccini potrebbe essere aiutato dal picco influenzale, pure lui in ritardo.
“Lo scorso anno – ricorda D’Amato – è stata tra l’ultima settimana di gennaio e la prima di febbraio. Quest’anno gli esperti ritengono che sarà più avanti di una settimana. Abbiamo più di due mesi di campagna vaccinale”.
