Tuscania – “Vediamo assembramenti anche di trenta ragazzi, non è possibile…”. Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci si rivolge soprattutto ai giovani, nel suo nuovo videomessaggio ai cittadini.
Da tempo ha scelto questa modalità per comunicare con i tuscanesi: un video al giorno sulla pagina Tuscania obiettivo comune per aggiornare sull’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus in città. Qualche altro primo cittadino, adesso, lo sta seguendo.
Ieri ha sottolineato un fenomeno preoccupante, parlando di “aggregazioni di ragazzi, intorno a trenta persone addirittura, che si spostano di zona in zona, a San Pietro, a ridosso del cimitero, al parcheggio del campo sportivo”.
“Io capisco che i ragazzi devono uscire, hanno bisogno della loro libertà – ha detto il sindaco – ma in questo momento non ci possiamo permettere assembramenti così grandi di giovani, perché basta che uno di loro abbia il contagio da Covid che qui non ne usciamo più. Ecco perché io confido nella responsabilità di questi giovani, altrimenti allargherò le zone dove sarà vietato andare dopo una determinata ora. La decisione sarà presa probabilmente domani mattina. Avremo i dati stasera dei carabinieri e dei vigili”.
Un vero e proprio appello per cercare di sensibilizzare sui rischi del ritrovarsi in gruppi così grandi di persone: il virus potrebbe spargersi rapidamente a macchia d’olio.
“Non è il nostro un modo duro di reprimere la libertà dei giovani ma un modo determinato di far capire che quando le cose non si possono fare, non si devono fare – ha proseguito Bartolacci – nel loro interesse, ma nell’interesse soprattutto degli altri tuscanesi che rispettano le regole. L’unico modo per combattere il Covid è ancora soltanto uno: mascherine e distanze”.
