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“300 pratiche di marchi e brevetti, 18000 gestite dal registro imprese e 2200 dispositivi per firma digitale”

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Viterbo - Domenico Merlani

Viterbo – Domenico Merlani

Viterbo – “300 pratiche di marchi e brevetti, 1800 gestite dal registro imprese e 2200 dispositivi per firma digitale”. Il commissario straordinario della camera di Commercio Domenico Merlani sciorina qualche numero sull’andamento del 2020, un anno che ha scombinato ogni pianificazione. Sono state la voglia di fare impresa e la resilienza di aziende e imprenditori a fare la differenza.

Cosa dire del 2020?
“E’ un anno – dice Merlani – che ha visto un po’ stravolti tutti i nostri piani per la programmazione deliberati alla fine del 2019, perché il Covid ha cambiato tutto. Come ente camerale abbiamo quindi cercato di attivare tutti i servizi, soprattuto quelli telematici, per garantire assistenza massima alle imprese. Non sono mancati appuntamenti in presenza per le questioni che lo imponevano. Abbiamo regolamentato l’accesso del pubblico, mantenendo comunque il livello di supporto alle aziende”.

Cosa ha significato rimodulare tutti i vostri interventi?
“Nel farlo, abbiamo destinato tutte le disponibilità finanziarie sotto forma di contributi a fondo perduto per le imprese, concentrando le risorse per le aziende per noi più colpite che sono quelle del turismo e della ristorazione. Avevamo 500mila euro di disponibilità tra nostre risorse e quelle di Unioncamere Lazio, alcune per il miglioramento dei sistemi di digitalizzazione delle imprese, perché col Covid abbiamo voluto dare una spinta in più in questa direzione, altre per le attività commerciali e del turismo che hanno dovuto investire nelle riaperture post pandemia; circa tremila euro ad azienda. A oggi, abbiamo erogato il 70 per cento delle somme a disposizione, perché c’è stato un buon numero di richieste. Continueremo nei prossimi due o tre mesi di elargire l’intera disponibilità, ora infatti stiamo raccogliendo le pratiche e abbiamo riaperto i termini visto la seconda ondata”.

Cosa è stato fatto in questo anno?
“Abbiamo fatto 300 pratiche di marchi e brevetti, gestite oltre 250 sulla mediazione e superato le 18mila pratiche gestite dal registro imprese. Sono stati fatti oltre 1200 certificati di origine. L’assistenza per quanto riguarda i servizi camerali è stata mantenuta. Il post Covid ha poi comportato che tante aziende si sono attivate per avere contribuzioni statali e regionali coi finanziamenti. Tutti sono ricorsi alla firma digitale, di cui molte imprese erano ancora sprovviste, e sono stati rilasciati 2200 dispositivi”.

Aspetti negativi, ce ne sono stati?
“Lamentele non ne ho sentite da parte delle aziende e lo ritengo positivo, perché vuol dire che è stato fatto un buon lavoro”.

Ci sono state chiusure di aziende?
“I dati del primo trimestre parlano di 1440 aperture e una cessazione di 1290. Il problema, però, lo avremo a seguire, nell’ultimo trimestre, con ricadute che si faranno sentire fortemente e il dato che potrebbe portare un segno negativo. C’è da dire una cosa,però, e cioè che il territorio ha voglia di fare impresa e c’è una resilienza di aziende e imprenditori che è molto importante, potevamo, infatti, subire un crollo anche peggiore. Un altro esempio è che abbiamo avuto una crescita dell’export nel terzo trimestre, un dato che se guardato nei tre trimestri, porta il complessivo a -4%. Anche in questo caso meno peggio di come ci aspettavamo”.

Novità sul processo di accorpamento?
“Stiamo attendendo l’assegnazione dei seggi da parte della Regione per la nuova Camera dell’Alto Lazio e non appena ce li comunicherà, si convocherà il primo consiglio. Conto nei prossimi due o tre mesi per andare all’elezione della nuova governance della camera di commercio, non avendo ostacoli in vista, ricorsi a parte. Siamo fiduciosi che in poco si possa arrivare alla costituzione”.

Un augurio per il prossimo anno?
“Siamo sempre ad antenne dritte per capire i bisogni delle aziende, per noi la priorità è quella. Si naviga un po’ a vista e speriamo che il Covid sarà, a breve, solo un problema lasciato alle spalle. Questo, unito con la forte voglia di ripresa, ci permetterà di avviare le attività, sia quelle consone alla nostra provincia che a quelle del Reatino, perché la programmazione futura sarà delineata dalle esigenze di tutto l’Alto Lazio. La priorità – conclude Merlani – sarà quello di capire nel post Covid le necessità delle aziende”.

Paola Pierdomenico


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