Sarajevo – Sono circa 3mila i migranti che sono costretti a vagare senza alcuna protezione attraverso i boschi della Bosnia Erzegovina. Dormono in rifugi di fortuna e camminano esposti al freddo con temperatura sotto zero.
A denunciare le tragiche condizioni dei migranti è Peter van der Auverart, capo della missione in Bosnia Erzegovina dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni.
“Viviamo come degli animali, ogni animale vive meglio di noi – ha spiegato Kasim, un migrante proveniente dal Pakistan -. Chiedo alle Nazioni Unite, all’organizzazione internazionale per le migrazioni e alle Ong di aiutarci per favore. Perché se nessuno ci aiuta moriremo. Per favore aiutateci”.
“Siamo di fronte a una catastrofe umanitaria” ha commentato il funzionario dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Stando a quanto ha riferito Peter van der Auverart, i profughi provengono dal campo di Lipa, recentemente dato alle fiamme dai migranti alla notizia che la struttura sarebbe stata chiusa per essere ristrutturata e adeguata.
Il trasferimento nel campo profughi di Bihac, che era stato deciso come nuovo centro di accoglienza, non è ancora avvenuto per via delle proteste dei cittadini residenti nella cittadina.
Secondo l’Oim i migranti illegali che si trovano attualmente in Bosnia Erzegovina sarebbero oltre 8mila.
