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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Se nel pieno di una pandemia storica che ha stravolto le vite e l’economia alla sanità vengono destinate le briciole significa che non abbiamo imparato la lezione.
Veniamo da un oltre un decennio di sotto-finanziamento del nostro sistema sanitario che ha perso 35 miliardi e che viaggia a meno di due punti di Pil rispetto a Francia e Germania.
Occorrono dei segnali forti come può essere l’utilizzo del Mes e investire nella più grande infrastruttura pubblica del nostro Paese.
Basti pensare che la sola messa in sicurezza antisismica e antincendio del patrimonio sanitario richiede investimenti dell’ordine di cento miliardi.
Alessio D’Amato
Assessore regionale alla Salute
