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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – In base a un principio di equità sembra opportuno rilevare che i ristori previsti dalla regione Lazio, annunciati anche ieri dal vice Presidente e dagli assessori competenti per le imprese, debbano essere rapportati alle effettive perdite di fatturato tra l’anno fiscale 2020 ed il 2019 e non erogati “a pioggia”.
L’agenzia delle entrate è in possesso di tutti i dati fiscali degli esercenti, quindi dovrebbe essere in grado di applicare questo criterio e di conseguenza ripartire le risorse in proporzione alla contrazione del giro d’affari di ogni singola impresa verificatosi nel periodo del Covid-19.
La soluzione più rapida però, sarebbe quella di predisporre un modulo di autocertificazione redatto dal commercialista da inviare tramite Pec, che attesti l’effettiva riduzione del fatturato.
Continuare a erogare contributi in maniera indifferenziata, significa generare ingiustizie che possono scatenare conflitti tra imprenditori che, sebbene siano stati tutti colpiti dalle conseguenze economiche delle misure restrittive emanate a causa dell’epidemia, non hanno avuto tutti le stesse perdite.
Fabrizio Ghera
Capogruppo di Fdi alla Regione Lazio
