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“Se Ciambella fosse rimasta capogruppo per me sarebbe stato impossibile rientrare”

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Viterbo – “Se lei fosse rimasta capogruppo del Pd, per me, personalmente, sarebbe stato impossibile rientrare”. La dichiarazione è del consigliere comunale Francesco Serra, appena rientrato nel Partito democratico, assieme a Lina Delle Monache. “Lei”, invece, è la collega di gruppo a palazzo dei Priori, Viterbo. La consigliera Luisa Ciambella, che da qualche tempo non è più capogruppo del Pd al consiglio comunale, sostituita da Alvaro Ricci. 

“Sono stato espulso dal partito – ricorda Serra – perché nel 2018 aveva presentato una lista civica alle elezioni comunali del 2018. In alternativa a quella di Ciambella. L’espulsione finiva a gennaio del 2020, però si è voluto aspettare che la situazione del gruppo cambiasse di struttura. I motivi per cui avevamo fatto la lista civica erano politici, non condividendo la candidata sindaca Ciambella. Se lei fosse rimasta capogruppo del Pd, per me, personalmente, sarebbe stato impossibile rientrare”.


Viterbo - Francesco Serra

Viterbo – Il consigliere Francesco Serra


Che ruolo vorrebbe rivestire all’interno del partito adesso che è rientrato? “Adesso – risponde Serra – mi piacerebbe avere il ruolo che ho cercato di portare avanti in questi anni, vale a dire allargare il più possibile ad altre forze politiche e a persone come Giacomo Barelli e Massimo Erbetti con cui, in questi anni, abbiamo costruito un gruppo al di là dei partiti e direttamente sul campo. Ed è la strada da proseguire nel futuro. Anche dal punto di vista elettorale. Perché possono dare parecchio. Come abbiamo fatto alle provinciali quando abbiamo sostenemmo Barelli, e come è stato fatto all’interno del consiglio comunale”.


Viterbo - Luisa Ciambella

Viterbo – La consigliera Luisa Ciambella


Per quanto riguarda poi Talete, il gestore idrico della Tuscia, ultimamente al centro del dibattito politico, per Serra “il presidente Bossola e il Cda devono rendersi conto che gli investimenti non sono stati fatti e dovrebbero trarre conclusioni piuttosto ovvie. E le conclusioni sono quelle delle dimissioni. Cosa che non risolve comunque il problema Talete”. 

“Una situazione, quella di Talete – prosegue Serra – diventata preoccupante da tutti i punti di vista. Ai tempi del presidente Talete Parlato, avevamo votato l’aumento delle tariffe, ma a una condizione fondamentale. Quella di fare degli investimenti. E l’investimento più importante era quello della rete idrica e soprattutto della miscelazione delle acque per risolvere il problema dei dearsenificatori che rappresentano un costo insopportabile. Questa cosa non è stata fatta”.

Infine, in merito all’aumento delle tariffe dell’acqua, “adesso – conclude Francesco Serra – la situazione è cambiata. Non siamo così pronti a votare l’aumento delle tariffe. Non si può più andare avanti in questo modo. Siamo alla fine di una corsa che in questi anni è stata piuttosto pericolosa”.

Daniele Camilli


“Bentornati nel Partito democratico a Francesco Serra e Lina Delle Monache…”


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