Viterbo – (g.f.) – Ventimila euro all’emporio solidale e 25mila per le parrocchie, a sostegno di chi ha più bisogno, in una fase complicata come quella che stiamo attraversando.
I soldi arriveranno dall’amministrazione comunale, attraverso due degli emendamenti alla variazione di bilancio, il primo a firma Giacomo Barelli (Forza Civica) e l’altro tutta l’opposizione, approvati insieme agli altri, lunedì a notte fonda.
A finanziare l’emporio, che si trova a Santa Barbara e al quale possono accedere famiglie in difficoltà economica per avere cibo e beni di prima necessità, la proposta avanzata sullo scadere dei termini per la presentazione degli emendamenti e prelevando i soldi inizialmente destinati ai test Covid antigenici. Anche questi frutto di un emendamento, ma al bilancio di previsione, due settimane fa.
Solo che i soldi non sarebbero stati spesi in tempo e andati in avanzo. Da qui la proposta alternativa, passata all’unanimità, con la sola astensione di Luisa Ciambella. Aveva proposto i test e pur essendo d’accordo con il destinare risorse all’emporio, il suo sì non è arrivato.
“Ottimo proposito – ha detto Ciambella – non c’è attività migliore dell’emporio solidale e sono assolutamente d’accordo. Tuttavia, i proventi in questo caso sono stati sottratti a una misura che faceva parte del maxiemendamento al bilancio di previsione. Si potevano trovare altrove i ventimila euro”.
Consigliera del Partito democratico non d’accordo col suo stesso capogruppo, Alvaro Ricci. Non una novità. “Sfumata l’esigenza dell’emendamento – spiega Ricci – non si poteva trovare migliore soluzione, altrimenti 20mila euro sarebbero finiti in avanzo”. Inutilizzati.
I 25mila euro, invece, sono la metà dell’emendamento proposto dal sindaco Giovanni Arena, risparmiando 50mila euro dalla raccolta rifiuti Covid. La somma stanziata dagli uffici, 250mila euro, è stata ritenuta dal primo cittadino ben oltre i livelli di precauzione, scegliendo di destinare 25mila euro alla rimozione delle erbe infestanti dalle mura cittadine e l’altra metà, come proposto dall’opposizione, in ticket che le Caritas parrocchiali potranno spendere per le famiglie che seguono.
“Buoni pasto alle parrocchie – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – per alimentari e generi di prima necessità, da destinare alle parrocchie, che attraverso la rete Caritas possano predisporre pacchi e doni natalizi, come fanno ogni anno”.
Altri cinquemila euro, sempre con un emendamento dell’opposizione, presentato da Frontini 2020) serviranno a rendere più sereno il Natale, con giocattoli e libri destinati a bambini di famiglie indigenti.
