Viterbo – “Per contrastare la pandemia Covid serve un governo di salute pubblica simile al Comitato di liberazione nazionale antifascista durante la guerra. Un governo che non può venire fuori dalla maggioranza parlamentare, ma persone scelte dal presidente della Repubblica e che abbiano dato prova della loro dedizione al bene comune e alla dignità umana, come Nando Dalla Chiesa e Lea merlanghi che per un’intera vita hanno lottato contro i poteri criminali e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo”. La richiesta arriva da Giuseppe Sini del movimento pacifista viterbese che questa mattina era in piazza del comune a Viterbo assieme al sindacato Usb e Asia (associazione inquilini e abitanti) “per denunciare – sta scritto in una nota dell’Usb – come governo e opposizione si siano uniti contro lavoratori, famiglie e artigiani”. Il tutto in coincidenza con la giornata nazionale per il diritto all’abitare cui Usb e Asia hanno aderito.
Viterbo – La manifestazione di Usb e Asia
“Il presidente – prosegue Sini – dovrebbe far dimettere il governo attuale e nominare un governo di persone degne che per un lasso limitato di tempo, 6 mesi e non di più, adottino i provvedimenti necessari per andare a nuove elezioni, con una nuova legge elettorale, in condizioni decenti”.
Sei i provvedimenti che dovrebbe realizzare in 6 mesi il nuovo Cln proposti da Giuseppe Sini durante il suo intervento.
Viterbo – Giuseppe Sini
Il primo. “Misure coattive di contrasto all’epidemia – dice Sini -, ossia vaccinazione obbligatoria, cure sanitarie per tutte e tutti e chiusura di tutti i luoghi di divertimento che mettono a rischio la vita delle persone. Misure dure come quando per contrastare il nazismo, la tenuta, per resistere, richiedeva lacrime e sangue. E il sangue è già stato sparso per le strade con decine di migliaia di persone morte per il Covid”.
Il secondo provvedimento. “Un prelievo forzoso sulla ricchezza nazionale, quella che giornalisticamente – spiega Sini – si chiama patrimoniale. Tutti coloro che abusando delle condizioni di privilegio che fino ad oggi gli sono state concesse si sono arricchiti, sfruttando e derubando l’intera popolazione, devono essere costretti a restituire il maltolto. Sono ancora convinto che occorre espropriare gli espropriatori. Penso ancora che chiunque abbia un reddito superiore a 5 mila euro non meriti quel reddito. Tutte le ricchezze che vanno oltre la vita dignitosa per una persona. Per fare gli interventi a salvare la vita delle persone. In questo periodo deve prevalere il bene comune a partire da chi rischia di più.
Terzo provvedimento. “Un sussidio universale a tutti gli esseri umani che si trovano in Italia – sottolinea Giuseppe Sini – senza differenze di status e nazionalità, per consentire a tutte a tutti una vita decente. Mille euro al mese per sopravvivere finché dura l’epidemia. E la patrimoniale serve innanzitutto a questo. A finanziare questo intervento”.
Viterbo – La manifestazione di Usb e Asia
Quarto provvedimento. “Occorre finanziare le strutture sociali e sanitarie con il taglio drastico delle spese militari e per le armi. Se non si tagliano le spese militari – aggiunge Sini – non possiamo sostenere l’urto che la struttura sanitaria deve affrontare da parte dell’epidemia”.
Quinto provvedimento. “Decidersi a riconoscere i diritti umani di tutti gli esseri umani che si trovano nel nostro paese, cittadini e non, nativi e immigrati. Tutte e tutti, ugualmente. Diritti, sociali, civili, politici, diritto di voto per tutte le persone che si trovano in Italia. Perché oggi in Italia c’è un regime di apartheid. Otto milioni di persone che arricchiscono l’Italia sono private del diritto di voto, e questo di chiama segregazione razziale. E se non contrastiamo la violenza razzista non possiamo sconfiggere la schiavitù che è l’altro grande problema che abbiamo da prima dell’epidemia. La condizione di schiavitù nelle campagne della Tuscia e non solo sul tavoliere delle Puglie”.
Infine. “Costruire le condizioni per andare alle elezioni entro il 2021. Occorre tornare a un sistema elettorale proporzionale”.
Viterbo – La manifestazione di Usb e Asia
Giuseppe Sini pone in piazza altri due interventi da realizzare. “Dobbiamo ricostruire una rappresentanza e un’organizzazione politica e sindacale di un luogo in cui le oppresse e gli oppressi possano ragionare e costruire insieme la propria rappresentanza nelle istituzioni italiane che oggi non c’è”. “Dobbiamo infine costruire un fronte antifascista che oggi è messo alla prova dall’epidemia e domani deve andare alle elezioni e sconfiggere il blocco fascistizzando con il voto. Senza alleanze subalternavate e asservite”.
Viterbo – La manifestazione di Usb e Asia
Per quanto riguarda invece le politiche abitative, “il governo – spiegano Usb e Asia – sta per approvare il decreto ristori e inizia la discussione sulla finanziaria. Non c’è alcun intervento strutturale sulle politiche abitative, se non i soliti regali a speculatori e grandi proprietari. Famiglie e studenti fuori sede non riescono a pagare gli affitti e le utenze a causa della perdita del lavoro e del reddito. Lavoratori che già prima del Coronavirus avevano difficoltà, perché vivevano con stipendi da fame, precari o con lavoretti in nero. Per affrontare seriamente questa situazione occorrono scelte chiare e radicali, un’inversione di rotta che metta in campo le risorse necessarie a rilanciare la politica pubblica per la casa, che risponda ai bisogni delle famiglie in difficoltà, dei giovani, dei disoccupati e dei precari”.
Le richieste di Usb e associazioni inquilini e abitanti.
“Istituzione – sta scritto nel volantino distribuito in piazza del comune – di un fondo per finanziare la politica abitativa con impegno di almeno il 3% dei bilanci pubblici, l’utilizzo di tuti i fondi ex Gescal e del ricoveri fund”.
“Blocco del pagamento degli affitti e delle utenze”.
“Blocco degli sfratti e dei pignoramenti per tutta la durata della pandemia”.
“Tutela dei proprietari mutuatari insolventi della casa che abitano, come prevede la legge 199 del 2008”.
“Reddito di emergenza incondizionato per tutti coloro che hanno perso il reddito o sono senza lavoro, integrato con una quota destinata all’affitto e alle utenze, e lo stesso strumento può essere utilizzato per i piccoli proprietari che vivono degli affitti della casa”.
“Un provvedimento che impedisca di intimare sfratti per le morosità accumulate durante l’emergenza sanitaria”.
“Tassazione del patrimonio tenuto sfitto dalle grandi proprietà immobiliari e, con aliquote specifiche, degli affitti brevi”.
Daniele Camilli




