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Viterbo – Coronavirus, anche il Vaccine day della Tuscia ha una data. È quella di lunedì 28 novembre, quando le prime quaranta dosi verranno somministrate ad altrettanti operatori sanitari della Asl di Viterbo. Saranno loro, poi, a iniettarle al resto della popolazione.
La corsa è iniziata quando l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha dato il via libera al vaccino Pfizer-Biontech dopo l’approvazione dell’Ema a livello europeo. Ma in tutte le province d’Italia la macchina era già in moto da settimane.
Nella Tuscia è stato scelto l’ospedale di Belcolle come sede dello stoccaggio. Qui, dopo le prime quaranta dosi, a inizio 2021 ne arriveranno altre 10mila per circa 8mila persone che rientrano nelle categorie con priorità individuate a livello nazionale: operatori sanitari e sociosanitari, personale dei presidi ospedalieri, ospiti e operatori di rsa e case di riposo.
A Belcolle il vaccino verrà conservato a meno 80 gradi per poi essere distribuito sul territorio mantenendo la catena del freddo. Per la somministrazione, dei presidi sono previsti negli ospedali di Viterbo, Acquapendente, Civita Castellana e Tarquinia, mentre per raggiungere il resto della provincia sono state organizzate delle squadre di vaccinatori.
Circa tre settimane dopo le prime 10mila dosi, ne sono attese altrettante per il richiamo. In seguito si procederà alla vaccinazione delle altre categorie, partendo da quelle più fragili. La lotta al Coronavirus “è ancora dura – commenta il ministro della salute Roberto Speranza – ma ora abbiamo un’arma in più”.
A livello nazionale ed europeo il Vaccine day sarà domenica 27 dicembre. Nel Lazio, delle 179mila 818 dosi della prima consegna, ne arriveranno 955. I primi a essere vaccinati saranno un’infermiera, un operatore sociosanitario, una ricercatrice e due medici dell’istituto Spallanzani di Roma. “Bene – afferma l’assessore regionale alla sanità Alessio d’Amato – la scelta del primo vaccino a un’infermiera. Un gesto simbolico di attenzione a chi sta tutti i giorni in prima, linea senza clamori, al servizio dei cittadini. Rappresenta tutti gli operatori e le operatrici sanitarie”. D’Amato poi annuncia: “Pronto il piano vaccini del Lazio, potenziale un milione di somministrazioni al mese”.
Raffaele Strocchia
