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Viterbo – La provincia di Viterbo è complessivamente quella che ha contato il minor numero di reati ambientali nel 2019 nel Lazio. A dirlo è il rapporto Ecomafia 2020 di Legambiente, presentato oggi.
Sommando i 49 reati nel ciclo dei rifiuti ai 47 nel ciclo del cemento, il totale degli illeciti accertati e attribuiti alla provincia viterbese fa 96.
Meno di tutte le altre amministrazioni territoriali del Lazio, visto che Rieti, dove si contano meno reati nella specifica categoria dello smaltimento dei rifiuti (48), registra 55 reati di abusivismo edilizio e fa un totale di 103. Tutte le altre province, invece, totalizzano numeri nettamente più elevati e addirittura Roma e Latina si collocano tra le dieci peggiori d’Italia in entrambe le categorie.
Per quanto riguarda gli illeciti nel ciclo dei rifiuti, a Viterbo nel 2019 sono stati effettuati 15 sequestri e denunciate 42 persone. Relativamente al ciclo del cemento, invece, i sequestri sono stati 3 e le denunce 49. Anche qui, complessivamente, si tratta dei numeri più bassi del Lazio.
In totale il rapporto Ecomafia 2020 segnala 2692 reati ambientali accertati nel Lazio nel 2019: un numero che fa della nostra la quinta peggior regione d’Italia. Le persone denunciate sono state 2378, 62 gli arrestati e 1080 i sequestri.
Il totale regionale dei reati ambientali si suddivide in 770 nel ciclo dei rifiuti, 948 nel ciclo del cemento e 974 in altre tipologie di reato.
