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Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Cittadini, termina un anno difficile, drammatico. La malattia, l’insopportabile limitazione della libertà, la vita e la cultura trasformate in un’eccezione hanno rinchiuso i nostri giorni nell’angoscia. Su questi temi sono stato e sarò intransigente.
Ora, però, giunge il vaccino, il cui impiego può ripristinare la libertà lesa e perduta.
Farò quanto possibile, muovendomi personalmente, affinché si possa vaccinare rapidamente la cittadinanza consenziente e sicuramente molto ampia di Sutri, e si torni nuovamente alla normalità.
La città di Sutri per molto tempo si è contraddistinta per la sua sanità. Fu anche questo, forse, che inizialmente ha indotto a non prendere troppo sul serio la problematica. Speriamo che nel Lazio e a Sutri la campagna di vaccinazione possa cominciare quanto prima.
Il tema dei vaccini è molto complesso. Sono stato insultato perché molti pensavano nutrissi simpatie per i novax. Ora mi insultano i novax perché mi vaccino. Ma i novax hanno le loro convinzioni e sono pericolosi più per se stessi che per gli altri. Io ho solo amore per la libertà e per il rispetto dei lavoratori, degli italiani.
Chiedo ai cittadini di non perdere mai la lucidità e la speranza, augurando a tutti loro un nuovo anno davvero sereno.
Vittorio Sgarbi
Sindaco di Sutri
