- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Gli anziani muoiono soli, si trovi un modo per farli incontrare con i famigliari”

Condividi la notizia:

Oriolo Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Stiamo distruggendo la generazione che salvò l’Italia dalla dittatura della guerra e lavorò sodo per ricostruirla. Nessun rispetto per la loro vita, lasciati a morire soli… e la peggior malattia per gli anziani è la solitudine.

Libri su libri di come la vita ci riporta ad essere ‘bambini’ una volta raggiunta l’età grande, di come si ha paura ad essere soli, senza carezze, senza presenza alcuna, senza nessuno che ti accudisca. Proprio come lasciar solo un bambino.

Per salvaguardare la loro salute (dicono) gli “uccidiamo” la parte umana. Deve essere terribile morire soli! E per questo Covid si muore soli.

Possibile non si trovi un rimedio per fare avvicinare un famigliare? E fate mettere gli scafandri!

Chi ha visto parenti e genitori negli ospedali e case di cura sa quanto loro attendevano il momento delle visite. Si sentivano protetti e più ci si andava, anche se si stava lontani, e più capivano l’affetto che si provava per loro.

Ma non bastava mai, perché vogliono la presenza, vogliono sentirsi amati, perché alla fine è solo quello che conta: l’amore. E noi gli stiamo togliendo questo.

Non ci hanno chiesto la luna o soldi o chissà quale cosa impossibile, ma l’amore, l’affetto e la vicinanza. Quello che loro hanno dato a noi, senza riserve. Io sfido chiunque a non aver paura di morire da solo. Le autorità devono trovare un modo per fare incontrare i malati con i famigliari.

Glielo dobbiamo a questa grande e forte generazione. L’Italia ha un debito con loro.

Per quanto mi riguarda, se avessi avuto un genitore in questa situazione, io sarei entrata a forza, perché ci sono rischi che vanno oltre le sicurezze della propria persona, come entrare in casa mentre c’è un terremoto e tirar fuori la famiglia, come entrare nel fuoco per salvare altre vite, come gettarsi nel mare o tra inondazioni per salvare i cari… è l’istinto umano.

Sì, ci sono rischi che vanno oltre… e si rischia, seppur a fianco della paura.

Laura Orsini

Oriolo Romano


Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori

Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.

Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione. Alcuni tipi di segnalazione, per chiari motivi legali e giornalistici, non possono essere pubblicate senza firma esplicita con nome e cognome. Tusciaweb si riserva di pubblicare o meno a propria assoluta discrezione le segnalazioni.

Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.

Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”.

Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione.

Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.

Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.


Condividi la notizia: