|
|
Graffignano – Riceviamo e pubblichiamo – Si parla tanto in questi giorni di come utilizzare le risorse del Recovery fund, di transizione digitale ed ecologica ma guardando queste foto si capisce a che punto di degrado è arrivato sia il paese il cui vivo, intendendo con questo termine sia Sipicciano, comune di Graffignano, sia l’Italia.
Quando si arriva a fare una cosa del genere nella piazza principale del paese, sotto gli occhi di tutti e senza che il comune intervenga a rimuovere questo scempio, possiamo dire di avere toccato il fondo e di aver cominciato a raschiare il barile.
Non so dove vada a terminare quel filo della corrente ma queste scene si vedono, forse, nei paesi del terzo mondo. Quindi mi domando ma il problema sono davvero i soldi?
O è l’incompetenza degli amministratori locali e l’indifferenza del governo centrale che fa finta di non vedere che l’Italia è formata per la maggior parte da piccoli e piccolissimi comuni che non hanno al loro interno le risorse umane per garantire gli stessi diritti e la stessa qualità di servizi di chi abita nelle grandi aree metropolitane o nelle città di media grandezza?
Forse questo sarebbe il primo problema da risolvere con le risorse del Recovery Fund, affiancare a persone del luogo volenterose dirigenti e tecnici con competenze specifiche in grado di programmare uno sviluppo del territorio in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e del Pnrr.
A proposito di incompetenza, i nostri amministratori non sono neanche stati ancora in grado al 20 dicembre di installare nella piazza un misero albero di Natale addobbato e illuminato per rendere più dolce e sereno, almeno alla vista, un periodo così duro per tutti noi.
C’è speranza? Forse no.
Erika Merlone

