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La cura del plasma a Belcolle

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Viterbo - L'ospedale di Belcolle

Viterbo – L’ospedale di Belcolle

Viterbo – Cura del plasma iperimmune anche all’ospedale Belcolle. 

La parte liquida del sangue dei guariti dal Coronavirus potrà essere utilizzata per i pazienti Covid. Un rigido protocollo stabilirà per quali. 

L’avvertenza numero uno è che non si tratta della panacea di tutti i mali, né della terapia miracolosa che può sconfiggere l’infezione.

Quella del plasma iperimmune è una cura sperimentale della cui efficacia, a tutt’oggi, non ci sono prove scientifiche. 

In Italia è stato però autorizzato il cosiddetto uso compassionevole su alcuni pazienti e si stanno portando avanti degli studi clinici negli ospedali per capire se la terapia può avere effetto.

Anche a Belcolle potrà essere sperimentata ma si dovrà decidere caso per caso se somministrarla, dopo una serie di approfondimenti. 

L’ospedale si sta attrezzando. Al momento è stata avviata la raccolta delle adesioni per le donazioni, in collaborazione con l’Avis. Un primo passo cui seguirà l’analisi dei campioni raccolti che, a questo scopo, verranno portati all’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani per una prima valutazione.

Non è infatti detto che tutto il plasma raccolto risponda ai requisiti necessari per la terapia: se non contiene una quantità di anticorpi potenzialmente utile ai pazienti in cura, il plasma non può essere usato.

All’ospedale, dunque, arriverà presumibilmente una quantità più piccola di plasma rispetto al totale delle donazioni. 

Una seconda valutazione sarà di tipo strettamente clinico: saranno i medici che seguono un paziente Covid a dire se gli si può somministrare il plasma iperimmune a titolo di cura sperimentale. Andrà inoltre verificata la compatibilità del plasma stesso con il paziente. 


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