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Viterbo – Coronavirus, la “variante inglese” preoccupa anche la Tuscia.
Sono diversi i cittadini da poco rientrati dal Regno Unito che in queste ore stanno contattando le autorità sanitarie, a partire dalla Asl di Viterbo per quanto riguarda il territorio provinciale.
A livello nazionale il ministro della salute Roberto Speranza, oltre ad aver bloccato da domenica i voli dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda del Nord e l’arrivo di chi vi è transito nelle ultime due settimane, ha disposto anche l’esecuzione di tamponi molecolari o antigenici.
Ma per chi? Per chiunque nei quattordici giorni antecedenti all’ordinanza, datata 20 dicembre, ha soggiornato o transitato nel Regno Unito, pure se asintomatici.
La regione Lazio, dal canto suo, spiega: “È stato avviato lo screening per chi è rientrato negli ultimi 14 giorni, ovvero dal 6 dicembre scorso, dal Regno Unito. La persona dovrà comunicare il suo ingresso al numero verde 800 118 800 e recarsi, con tessera sanitaria e carta d’imbarco, in uno dei drive-in del sistema sanitario regionale oppure procedere autonomamente, e con oneri a proprio carico, a sottoporsi al test in una delle farmacie o laboratori aderenti”.
Contattare pure il dipartimento di prevenzione della Asl territorialmente competente. Per l’azienda sanitaria di Viterbo, la mail a cui fare riferimento è coronavirus2.viterbo@asl.vt.it.
Il piano nazionale prevede: tamponi per chi è rientrato dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda del Nord, accertamenti sui positivi già individuati che arrivavano da quei luoghi o che hanno avuto un contatto stretto e massima attenzione alla curva dei contagi.
La “variante inglese”, infatti, pare diffondersi più velocemente, anche se sembra avere la stessa forza sulle persone. Non sarebbe più violenta, ovvero non darebbe forme più gravi di quella già conosciuta, ma farebbe aumentare i casi. Gli ospedali, di conseguenza, già strettati, rischiano di non reggere.
Una buona notizia, però, ci sarebbe: gli scienziati europei sono convinti dell’efficacia dei vaccini anche su questa variante del Covid. I collegamenti dal Regno Unito, però, resteranno interrotti almeno fino al 6 gennaio.
