Roma – “Si sta lavorando anche in queste ore insieme alle Regioni, ci sarà a breve un incontro”.
A dirlo è la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che, con una diretta sul suo profilo Facebook, parla della riapertura della scuole, attesa per il 7 gennaio.
“Da un lato per i trasporti, dall’altro lato per tamponi e test rapidi – ha spiegato la ministra -. Sono già partiti i tavoli con i prefetti. Se c’è da ragionare sui trasporti non lo si può fare solo dal punto di vista nazionale, ogni territorio ha le sue esigenze, i tavoli con i prefetti ci aiutano a risolvere le criticità. Inoltre come ministero abbiamo chiesto una corsia preferenziale per la scuola per i tamponi”.
“La verità – ammetta Lucia Azzolina – è che siamo di fronte all’ennesimo fallimento del sistema Paese sulla scuola; non è stato fatto nulla in questi mesi: le prime responsabilità sono delle Regioni. A fare le spese della terza ondata è sempre la scuola”.
“Per la ripresa delle attività scolastiche in presenza non basta stabilire una data – ha illustrato la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi -, bisogna fare in modo che ci siano le condizioni per rientrare in sicurezza ma ciò non sta avvenendo proprio sul fattore su cui andrebbe posta maggiore attenzione, cioè il trasporto pubblico. Se i trasporti non sono in grado di reggere il volume di traffico degli studenti e le scuole sono costrette a differenziare gli orari di ingresso e di uscita, è impossibile rispettare il criterio del 75% in presenza. Viene scaricato sulle scuole un problema che non avranno alcuna possibilità di risolvere”.
