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Le misure al vaglio del governo per Natale: festivi “rossi” e prefestivi “arancioni”

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Mascherine

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Roma – Natale e Capodanno, è ancora aperto il dibattito del governo sulle misure da adottare per scongiurare la terza ondata di contagi da Covid-19. 

Se il premier Giuseppe Conte parla di “alcuni ritocchini” alle restrizioni in vigore dal prossimo 21 dicembre, annunciando ulteriori misure, l’ala più dura del governo vorrebbe un Natale in rosso. Ovvero un Natale blindato in tutta la penisola, con negozi, bar e ristoranti chiusi. Se dovesse spuntarla il fronte della massima cautela guidato dai ministri Roberto Speranza, Dario Franceschini e Francesco Boccia, oggi stesso l’esecutivo potrebbe decidere, stando a quanto riferisce il Corriere della Sera, il lockdown nelle due settimane più a rischio, dal 24 dicembre al 6 gennaio.

Tra le ipotesi al vaglio del premier Conte, invece, ci sarebbe una linea più morbida, che trova sostegno e appoggio da parte di Italia Viva e Movimento 5 Stelle, con tutta l’Italia in zona arancione per le festività. Oppure, secondo Repubblica, una zona rossa per i giorni di Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania e nelle due domeniche del 27 dicembre e 3 gennaio mentre zona arancione nei prefestivi.

Per il Viminale la soluzione più sicura è chiudere tutto. “Se teniamo aperto, i controlli sono più difficili e i rischi più grandi”, è la linea della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Questa mattina è fissato l’incontro tra il  governo e le regioni, convocato dal ministro per gli Affari regionali  Francesco Boccia, per confrontarsi sulle  nuove misure in vista delle festività di Natale e chiudere il piano vaccini. Poi il premier di confronterà con i capidelegazione. “Abbiamo già predisposto un piano per le festività natalizie – ha spiegato Conte -. Forse qualche ritocchino ci sarà. Alla luce dei suggerimenti del Comitato tecnico scientifico qualche misura ulteriore la introdurremo. Ci stiamo riflettendo. Dobbiamo scongiurare in ogni caso una terza ondata perché sarebbe molto pesante”.


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