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“Legge di riordino del sistema di Interporti, bonus idrico e tanta solidarietà”

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Mauro Rotelli

Mauro Rotelli


Viterbo – “Più che una terza ondata, temo l’organizzazione della campagna di vaccinazione anti-Covid”. “Legge di riordino del sistema di Interporti, bonus idrico e tanta solidarietà”. “L’amministrazione Arena approvi il bilancio 2021 prima possibile”. Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia, fa un’analisi delle attività del 2020 dai banchi del Parlamento dove si trova per l’approvazione della legge di Bilancio. Un anno che è stato un incubo e dal quale spera di poter uscire presto per far sì che si trovi equilibrio per il paese e serenità per tutti.

Come è andato questo 2020?
“E’ stato un anno difficilissimo e duro – dice Rotelli -, che ci ha ‘regalato’, se così si può dire, delle cose che non ci saremo mai aspettati. Lo definirei un incubo, ma chi ha responsabilità di carattere istituzionale deve comunque affrontarlo”.

E quindi il governo come si è comportato?
“Credo che la questione pandemica non sia finita e abbiamo visto che ci sono state delle difficoltà e delle grosse differenze fra il primo lockdown e questa nuova fase. C’è stata tanta confusione e ci siamo resi conto che i pieni poteri sono nelle mani, nemmeno del consiglio dei ministri, ma del presidente e di pochi altri che con lui fanno la comunicazione. Da una parte poi, il Cts che è andato in corto circuito più di una volta e dall’altra le forze di maggioranza che, specie in queste settimane, rivendicano più spazio e condivisione; quindi se loro hanno questi problemi, figuariamoci quelli con l’opposizione che pur ha presentato tante proposte per dare risposte a chi era in difficoltà. Gli italiani sono l’elemento positivo di tutto questo”.

Cosa intende?
“Si sono comportati e si stanno comportando per me non in maniera disperata, perché forse siamo proprio noi stessi che ci dipingiamo il più delle volte come degli indisciplinati. Tutto questo è stato invece l’esempio che siamo un popolo di gente che le regole le rispetta e capisce quando è opportuno o meno fare certe cose. Se poi i messaggi cominciano a essere confusi e l’uno contrario all’altro, come in questa seconda fase, è assolutamente normale che qualcuno non capisca quello che si possa o non possa fare. L’ultima cosa lampante è l’istituzione del cashback prima e il rimprovero alle persone che vanno a fare acquisti dei regali nei centri delle città poi”.

Teme la cosiddetta terza ondata?
“I timori sono tanti e spesso, come accaduto in questi mesi, in alcuni casi smentiti e in altri confermati. Quello che più mi preoccupa, però è l’organizzazione della campagna di vaccinazione, visto come è stata organizzata male quella del vaccino antinfluenzale che ancora non è finita e che nel Lazio ha avuto grossissimi problemi e infatti c’è gente che ancora lo aspetta. Cosa ci dovremo attendere? Siamo pronti a essere riforniti di dosi? Come avverrà? Ecco sono queste le domande che più mi vengono in mente rispetto a una terza ondata che non voglio nemmeno immaginare”.

Cosa è riuscito a portare a termine in questo anno?
“I temi sono tanti e, dividendo l’anno in fasi, nella prima c’è stata tanta solidarietà e tanta consapevolezza di vivere un periodo difficile. Quindi mi fa piacere ricordare, in riferimento a quel momento, l’iniziativa che, a Viterbo, ha visto raccogliere in pochissimi giorni oltre 100mila euro per l’acquisto di lettini ‘speciali’ per la terapia intensiva di Belcolle. Cito questa, ma di solidarietà ce n’è stata una valanga. Poi, è proprio di questi giorni, per quanto riguarda la legge di Bilancio del prossimo anno, il riconoscimento del bonus idrico. Ho appreso la vicenda nel 2018, quando ero candidato alla Camera, durante una riunione al distretto ceramico di Civita Castellana, in cui i produttori spiegarono a me e Crosetto di come le tecnologie applicate fossero arrivate a risparmi di acqua pazzeschi e di come i prodotti fatti a Civita fossero stravenduti negli Emirati Arabi dove c’è petrolio, ma appunto pochissima acqua.

In quell’occasione, è stato sottolineato come fosse un aspetto non solo tecnologico,  ma anche ecologico da impostare con una legge e un provvedimento anche in Italia, considerando che c’era stato l’ecobonus del 110%. Gli unici rimasti fuori erano proprio  i produttori di sanitari e rubinetterie. Da questo momento in poi ogni, in  legge di bilancio e ogni decreto che avesse all’interno delle risorse, ho presentato un emendamento o un ordine del giorno. Quest’ultimo, riferito al decreto Rilancio, è stato anche approvato.

Ora, proprio mentre si discute l’ok alla legge di bilancio, l’emendamento a firma della collega del Pd Alessia Rotta, che è associato e ha i contenuti della mia idea del bonus idrico sviluppata circa due anni fa grazie anche alla collaborazione di Federlazio, è stato approvato. L’importante era raggiungere il risultato. Ma c’è altro”.

Cosa?
“E’ iniziata la discussione della mia proposta di legge sul riordino del sistema degli Interporti in commissione Trasporti e abbiamo infatti finito il ciclo delle audizioni e si va verso gli emendamenti della legge. Mi auguro si arrivi presto alla stesura del testo definitivo e ci tengo tanto perché è la legge a mia prima firma su cui ho puntato molto. Con tutte le difficoltà dell’anno poi c’è stato l’arrivo a Viterbo e in altri comuni della Tuscia dei primi crocieristi, un altro tema su cui abbiamo molto lavorato. Poi, il pressing estenuante a governo e ministri dedicati al completamento della Trasversale con la nomina del commissario e la visita proprio alla fine del primo lockdown di Giorgia Meloni a Civita di Bagnoregio. Quello che provo a comunicare va in questa direzione, occhio ben attento alle questioni di carattere nazionale ma declinante a favore della Tuscia”.

Un altro aspetto importante sono state le amministrative.
“Sì, la vittoria a Civita Castellana con Giampieri che per me e per tutta la comunità di FdI della provincia ha rappresentato una cosa molto significativa e che è arrivata con un centrodestra unito che ottiene un grande risultato al primo turno”.

In questo anno, c’è un’altra nota positiva, ossia il partito che continua a crescere in termini di consenso.
“Non abbiamo avuto la possibilità di vivere a pieno i risultati raggiunti questo anno, sia in termini locali, ma anche nazionali con l’elezione di due presidenti di Regione, Abruzzo e Marche, che per un partito che nel 2018, ha preso il 4,5% è un risultato importante. Comunque, l’attività di Giorgia Meloni prima di tutto, dei gruppi di Camera e Senato, di assessori e consiglieri regionali e dei tantissimi eletti a livello territoriale, danno i suoi frutti. Prendiamo con le pinze sondaggi e opinioni di voto, perché poi, finché non li prendi in realtà rimangono studi, però la tendenza è molto interessante.

Per la Tuscia, sono dati che non ci hanno nemmeno tanto impressionato, forse perché l’elettorato è sempre stato favorevole rispetto ad altre parti d’Italia, ma quando sono stato eletto il dato era al 4,5% e il collegio arrivava all’8%. Alle comunali del 2018 FdI nel capoluogo ha preso il 13. Insieme alle politiche, ci sono state le regionali e il partito a Montefiascone prese il 27, a Civita con l’elezione di Giampieri il 22. Sono quindi numeri che per noi confermano una tendenza che qui c’era già, forse per motivi di carattere storico-politico e spero anche perché c’è una classe dirigente sul territorio nella provincia che un po’ se lo merita.

Di fatto, la coerenza, i contenuti e la comunicazione di Giorgia Meloni a livello nazionale fanno la differenza, rispetto a tanti leader. Per esempio, il fatto di non avere mai scelto delle scorciatorie per noi è stato un elemento caratterizzante che ci fa crescere bene. Magari potevamo far parte del Conte 1, ma coi 5 stelle abbiamo deciso che il governo non lo avremmo fatto, col rischio, per questo, di scomparire definitivamente, ma così non è stato”.

Come giudica l’operato dell’amministrazione Arena?
“Penso che abbia tanto da fare: Viterbo città ha un comune che, da quello che mi risulta e anche da un punto di vista della liquidità, è messo bene, non è in dissesto. Sindaco, assessori e maggioranza hanno tutti le carte in regola per poter fare ben. Se vogliono dare un’accelerata forte a livello amministrativo, cosa che credo sia nella volontà del gruppo di FdI, l’amministrazione deve mettersi nelle condizioni di approvare il bilancio 2021 nel più breve tempo possibile per fare lavori e investimenti. Mi sembra poi positivo che siano partite le asfaltature in città e c’è un pacchetto di lavori pubblici e investimenti in città già pronto”.

Un augurio per il nuovo anno?
“Sarà scontato, ma, inevitabilmente è quello che ci auguriamo tutti, perché grazie ai vaccini, la responsabilità dei comportamenti e speriamo a un rallentamento dell’epidemia si esca da questa emergenza, è la cosa più importante perché questa vicenda sanitaria poi travolge tutto il resto e sconvolge l’economia e l’equilibrio di un sistema che deve riconquistare serenità, ne abbiamo tuti bisogno. Speriamo – conclude Rotelli – di uscire fuori da questo tunnel”.

Paola Pierdomenico


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